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Martedì, 18 Gennaio 2022
Politica Arcole / Piazza Guglielmo Marconi

Arcole al voto per la quarta volta negli ultimi 9 anni. Agguerrita l'opposizione

Non ci sarà Giovanna Negro, impegnata in Consiglio regionale, la candidata che ha vinto le ultime tre elezioni amministrative. Ma si ripresentano Laura Cristani e Anna Ferraro

Quattro elezioni amministrative in nove anni. Questa è la storia recente del Comune di Arcole che per tre volte ha scelto come sindaco Giovanna Negro (2007, 2009, 2014) ed ora dovrà darsi un nuovo primo cittadino e un nuovo Consiglio comunale. L'unica certezza è che non sarà di nuovo la Negro, che alle ultime regionali è stata eletta consigliere nelle fila dei tosiani. Per questo ora il Comune è guidato dal vicesindaco Alessandro Ceretta, almeno fino alla davvero prossima tornata elettorale.

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E al sito www.guidaalvoto.it, Ceretta ha parlato degli obiettivi raggiunti da quando nel 2009 è entrato a far parte della Giunta comunale: "Abbiamo lavorato gratis per rifare e mettere a norma tutte le scuole del nostro paese e prima del termine del mandato avremo completato la nuova scuola media, una struttura all’avanguardia, sicura, ricca di attrezzature e di laboratori. Decine di migliaia di euro sono stati investiti per le aree verdi che abbiamo dotato di giostrine e poi un campo di calcetto per il gioco libero dei ragazzi, senza costi e senza prenotazioni. Infine il project financing che doterà il paese di una nuova illuminazione pubblica e di un sistema di videosorveglianza all’avanguardia". Opere realizzate, secondo Alessandro Ceretta, nonostante "la burocrazia che rende tutto complicato, i continui tagli del governo centrale che hanno trasformato il bilancio comunale in un puzzle complicato con regole cambiate di continuo e la sterile polemica avviata dall’opposizione sulla nuova scuola media, che ha fatto male all’attività didattica del paese. Non abbiamo terminato la nostra opera di cambiamento e ci riproporremo alle elezioni perché crediamo nelle potenzialità del nostro territorio e vogliamo metterci al servizio per dare risposte alla nostra gente".

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Ceretta ha chiamato in causa l'opposizione, tra cui figura il consigliere Laura Cristani che, sempre a www.guidaalvoto.it, ha spiegato: "Ciò che porto sempre con me è l'esperienza umana, il rapporto diretto con la gente, senza dimenticare il confronto con le forze politiche avversarie, che mi aiuta a crescere sul piano tecnico-amministrativo ed anche umano. Un aspetto negativo è la constatazione del disinteresse diffuso per politica da parte dei giovani: in questo lento processo di rinnovamento della società, solo chi è giovane pensa da giovane e costruisce attorno a sé il mondo che va bene per sé e per le generazioni che verranno. Credo che questo disinteresse, motivato dal comportamento dei "politici" già in campo, mascheri anche un bel po' di egoismo. Io mi candiderò alla guida di una lista civica anche alle prossime elezioni amministrative, con il sostegno del Partito democratico, e porterò avanti le istanze di cambiamento e il progetto per la comunità".

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E al sito di accompagnamento al prossimo voto amministrativo nel veronese ha dichiarato che si ricandiderà anche Anna Ferraro: "Voglio far conoscere in maniera limpida e chiara il progetto di Nuova Arcole, volto a riportare cordialità, serenità e preparazione a disposizione dei nostri concittadini, con reale rispetto dell’opinione di tutti, compresi gli avversari. L'attuale maggioranza è chiusa e arrogante, del tutto incapace di argomentare con preparazione in qualsiasi confronto e solo preoccupata di denigrare l’avversario politico".

Infine un dettaglio sull'affluenza alle urne. Nella storia recente, il comune di Arcole si è sempre contraddistinto per una ottima affluenza, con dati spesso ben al di sopra dei numeri nazionali, regionali e provinciali. Tra i migliori risultati ottenuti negli ultimi anni, si nota il picco di partecipazione alle politiche del 2008, quando si recarono ai seggi oltre il 90 per cento degli aventi il diritto. Più modesta l'affluenza alle regionali, con il minimo raggiunto alle elezioni del 2015, con poco più del 60 per cento degli elettori alle urne.

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