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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Dopo la Lega anche Veneta Autonomia sostiene la ricandidatura di Sboarina

Il presidente del gruppo Tomas Piccinini ha ribadito il suo convito appoggio al sindaco uscente, mentre Forza Italia continua a chiamarsi fuori

Si allarga ancora il gruppo di chi sostiene la ricandidatura a sindaco di Verona di Federico Sboarina. Anche il gruppo Veneta Autonomia, alle prossime elezioni amministrative, spingerà Sboarina verso l'obiettivo del secondo mandato. «Siamo convinti che le elezioni premieranno ancora una volta la sua onestà e il suo buongoverno e gli consentiranno di portare a termine tutti i progetti che, a causa della pandemia, hanno dovuto subire un arresto o un rinvio - hanno riferito da Veneta Autonomia - L'impegno amministrativo, infatti, trova nella continuità i suoi migliori risultati, che andranno ad aggiungersi a quelli già sapientemente raggiunti finora».
E il presidente del gruppo Veneta Autonomia, il consigliere regionale Tomas Piccinini, ha ribadito il suo convito appoggio al sindaco uscente, anche in virtù dell'amicizia che li lega.

L'appoggio reso ufficiale da Veneta Autonomia segue quello della Lega, che dopo un breve tira e molla ha deciso di rimanere nell'alveo dell'attuale maggioranza nonostante le frizioni con Sboarina. I dissapori tra il Corroccio scaligero ed il sindaco sembrano però acqua passata, anche se il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco è convinto che si tratti solo «polvere nascosta sotto il tappeto» e quindi ancora presente. Infatti, per Bertucco, il sì a denti stretti dei leghisti veronesi a Sboarina è dovuto ad un'imposizione giunta dai vertici nazionali. «Nella Lega veronese le decisioni non vengono prese a Verona ma altrove - ha scritto il consigliere di minoranza - Milano, o forse meglio Roma, hanno imposto il sostegno leghista alla ricandidatura di Federico Sboarina secondo l’ennesimo schema di accordo basato non sui programmi ma sull'occupazione di posti e incarichi pubblici. Nel frattempo, il programma di mandato è stato attuato solo in piccola parte e per piccoli accenni. Questa amministrazione lascia dietro di sé una lunga scia di polemiche, anche a livello nazionale per le posizioni insostenibili e inaccettabili che ha assunto su tante questioni sensibili, a partire dai diritti civili, per le quali sarà ricordata dentro e fuori la città».

E per completare lo schema della coalizione del centrodestra nazionale a sostegno di Sboarina mancherebbe solo Forza Italia che attualmente è all'opposizione a Verona e a livello locale vorrebbe mantenere questa linea. Ci sono però possibilità di riavvicinamento, anche se potrebbero non andare in porto. E per Federico Benini, consigliere comunale del Partito Democratico, la responsabilità è di Sboarina. «Nella sua incapacità di stabilire un confronto con partiti moderati come Forza Italia, Sboarina tradisce le sue vere intenzioni che sono quelle di mettere una foglia di fico davanti ad una coalizione tutta sbilanciata verso l'estrema destra, incapace di mantenere una linea anche soltanto civile su tutta una serie di tematiche, a partire dai diritti civili, dove prevalgono le posizioni estreme».

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