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Forza Italia con Sboarina o Tosi? Tajani: «Decisione ancora da prendere»

Il coordinatore del partito di Silvio Berlusconi ha confermato che la base locale «è favorevole a sostenere Tosi», ma la scelta del candidato sindaco non è stata ancora fatta. E non esiste scelta che accontenti tutti

Quale candidato sindaco sarà sostenuto da Forza Italia a Verona? «Vedremo, non c'è stata ancora una decisione». La risposta è stata pronunciata oggi, 20 aprile, dal coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, intervenuto al programma Un Giorno da Pecora di Rai Radio 1.

L'appoggio del partito di Silvio Berlusconi nel capoluogo scaligero è dunque ancora in bilico, a meno di due mesi dal giorno delle elezioni. Le alternative erano e rimangono sempre due: o riunire la coalizione di centrodestra con Lega e Fratelli d'Italia e quindi puntare alla rielezione di Federico Sboarina, oppure confermare la rottura che fece passare i forzisti all'opposizione nel consiglio comunale di Verona e quindi correre con il candidato sindaco Flavio Tosi. «Il partito locale è favorevole a sostenere Tosi», ha confermato oggi Tajani. Ma sostenere Tosi significherebbe snaturare la coalizione nazionale di centrodestra, come evidenziato dalla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. E sostenere Sboarina significherebbe scontentare la base locale del partito. Per Forza Italia, dunque, non esiste una scelta che possa accontentare tutti.

Qualcuno dovrà ingoiare un rospo in Forza Italia e per renderlo digeribile servono delle contropartite adeguate. Pare, infatti, che ci sia una competizione in grado di coinvolgere la giunta regionale. Forza Italia, infatti, potrebbe aver chiesto un assessorato nel Governo di Luca Zaia per offrire il proprio appoggio. «Un vergognoso mercato delle poltrone», lo ha definito Giorgio Pasetto di Più Europa e Azione.
«Stiamo assistendo al peggio del peggio che la politica veronese possa esprimere, con richieste e offerte di posizioni di piccolo potere in spregio dei veri interessi della città - ha dichiarato Pasetto - Il problema non è solo Forza Italia che si dà al miglior offerente, appoggiando Tosi o Sboarina secondo la convenienza, ma è il sistema di potere ad essere marcio. Se Forza Italia sa di poter fare certe richieste vuol dire che i suoi interlocutori non sono da meno e che sono disposti a tutto per qualche voto in più. Evidentemente nessuno di loro sente di avere davvero la vittoria in tasca».

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