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Martedì, 5 Luglio 2022
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Draghi al Senato: «Pianifichiamo riaperture, si comincia dalla scuola anche in zona rossa»

Il premier rivendica accelerazione sui vaccini: «Già 170 mila dosi giornaliere, ma puntiamo a farne mezzo milione», poi l'annuncio: «Aperture dopo Pasqua a cominciare dalle scuole»

Il presidente del Consiglio Mario Draghi, in vista del Consiglio europeo del 25 e 26 marzo, è intervenuto questa mattina al Senato per alcune importanti comunicazioni e, nel pomeriggio alle ore 15.30, interverrà poi anche alla Camera dei deputati. Nel corso del suo intervento, il premier ha ovviamente affrontato anche il tema pandemia da Covid-19, dopo che ieri vi era stato pure un incontro con il Cts. In vista c'è naturalmente la scadenza del 6 aprile quando il Dpcm che è al momento in vigore esaurirà i suoi effetti e, dunque, si prevede la sua sostituzione o comunque un nuovo intervento normativo.

Il premier Draghi ha dichiarato: «A un anno di distanza dall'inizio della pandemia dobbiamo fare tutto il possibile per la soluzione della crisi. Sappiamo come farlo, abbiamo quattro vaccini sicuri e efficaci, ad aprile arriverà anche Johnson&johnson. L'obiettivo è vaccinare quante più persone possibile nel più breve tempo possibile. Vorrei con il mio intervento trasmettervi un messaggio di fiducia». Il presidente del Consiglio non ha nascosto come l'Italia sia ad oggi in ritardo nella campagna di vaccinazione, ma ha anche subito aggiunto: «Siamo già all'opera per compensare il ritardo di questi mesi. L'accelerazione della campagna vaccinale è già visibile nei dati: nelle prime tre settimane di marzo, la media delle somministrazioni è stata pari a 170 mila dosi al giorno, più del doppio della media dei due mesi precedenti. Il nostro obiettivo è portare il ritmo a mezzo milione al giorno».

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Draghi ha quindi rivendicato il fatto che «se paragonate al resto d'Europa, qui le cose vanno abbastanza bene, l'Italia per vaccini fatti è seconda dopo la Spagna, ma per i noti motivi l'Unione europea si colloca dietro molti altri Paesi. Nel Regno Unito la campagna vaccinale procede più speditamente, anche se il numero di persone che ha ricevuto la doppia dose di vaccino è paragonabile a quello dell'Italia». Il premier ha anche affrontato il tema delle differenze nelle somministrazioni dei vaccini che si riscontrano tra Regioni diverse, definendole «difficili da accettare» ed invitando gli enti regionali a seguire «le priorità del piano nazionale indicate dal ministero della Salute», vaccinando prima le persone anziane e più fragili dinanzi al virus.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha poi affrontato un tema che sta particolarmente a cuore degli italiani, vale a dire quello delle auspicate "riaperture" nel prossimo futuro: «Mentre la campagna vaccinale procede, - ha dichiarato Draghi - è bene cominciare a pianificare le riaperture. Noi stiamo guardando attentamente i dati sui contagi ed anche ieri c'è stata una riunione della Cabina di regia, ma se la situazione epidemiologica lo permette, cominceremo a riaprire la scuola in primis, e cominceremo a riaprire la scuola primaria e la scuola dell'infanzia anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni, ovvero, speriamo, subito dopo Pasqua».

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