Venerdì, 22 Ottobre 2021
Politica Legnago / Via Adige

Discarica di Torretta, è polemica. Salemi: «Verona rischia di finire con i rifiuti in strada»

«Con la chiusura della discarica di Torretta, - ha detto l'esponente Pd Orietta Salemi - Verona rischia di finire sommersa dai rifiuti. La Regione ha grosse responsabilità, perché sugli impianti ha scelto di non scegliere. Bisogna dare il via libera al piano di rimodulazione»

«Verona rischia di finire come Napoli e Roma, con quintali di rifiuti abbandonati in strada. E questo per l’ingiustificabile irresponsabilità della Regione che decide di non decidere». Non usa giri di parole la vicepresidente del Partito Democratico a Palazzo Ferro Fini, Orietta Salemi, commentando l’imminente esaurimento dell’impianto di Torretta di Legnago che da gennaio sembrerebbe non dover più accettare i rifiuti provenienti dal capoluogo e dal bacino Verona Nord, nel complesso ben 58 Comuni della provincia.

«La Giunta Zaia sul tema rifiuti tace da troppo tempo, - ha quindi rincarato l'esponente Pd Salemi- e anche in questo caso mostra l’assoluta assenza di programmazione strategica. L’atteggiamento attendista, per non scontentare nessuno, ci renderà come Napoli o Roma a meno di una rapida inversione di rotta, che appare improbabile in tempi così stretti. Torretta non può andare oltre, ha fatto anche troppo: da due anni ha chiesto l’ampliamento della discarica, la Regione, però, non ha dato alcun riscontro concreto e tempestivo lasciando la provincia di Verona in particolare, in una situazione di stallo. Ma adesso sta arrivando il conto. A causa dell’incendio all’impianto Sev di Povegliano, delle alluvioni di qualche mese fa e dell’incremento record di turisti nella zona del Garda, tra poche settimane a Torretta sarà raggiunto il livello massimo di 120mila tonnellate annue, mai visto in nove anni».

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La consigliera regionale del Pd Orietta Salemi

«Il solo modo di risolvere il problema legato alla discarica di Torretta è dare il via libera al piano di rimodulazione, che permetterebbe di utilizzare altri 500mila metri cubi. Ma non basta - ribadisce in chiusura la Dem Orietta Salemi - Servono subito due risposte, rivedere la programmazione rispetto agli impianti esistenti come piano emergenziale e l’individuazione di nuove soluzioni tecnologiche come risposta di medio termine. Altrimenti, nell’attesa, lo scenario sarà quello di trovarci impianti di stoccaggio e filtraggio ciclicamente incendiati e città o paesi invasi da quintali di rifiuti abbandonati in strada».

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