Quanto vale il "Decreto ristori", oggi la firma. Conte: «Misure d'indennizzo immediate»

«Se perdiamo di vista l'obiettivo di marciare tutti insieme nella stessa direzione per uscire dalla pandemia, rischiamo di aggravare la situazione nel Paese», ha detto il premier Conte

Il premier Giuseppe Conte - foto frame video Facebook

«Nelle stesse ore in cui lavoravamo alle norme del Dpcm, abbiamo lavorato per far arrivare risorse in tempi record alle categorie penalizzate. Oggi alle 15 abbiamo un Cdm in cui approviamo un decreto con immediate misure di ristoro e indennizzi». È quanto affermato dal premier Giuseppe Conte nel corso dell'incontro a Palazzo Chigi con le varie categorie economiche.

Lo stesso presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha poi aggiunto: «Il governo si assume le proprie responsabilità ed è giusto che il suo operato sia sindacato e sottoposto a critiche, ma se perdiamo di vista l'obiettivo di marciare tutti insieme nella stessa direzione per uscire dalla pandemia, rischiamo di aggravare la situazione nel Paese». Che siano ore complicate lo rivelano non solo gli scontri e le manifestazioni nelle piazze di diverse città italiane, ma anche il malumore serpeggiante in molte fasce della popolazione, oltre che l'altissimo livello della tensione interna alla stessa maggioranza di governo, con l'ala renziana su posizioni molto critiche ed il Pd che tenta di rinserrare le fila.

I provvedimenti economici di supporto alle attività penalizzate dall'ultimo Dpcm, vale a dire il cosiddetto "Decreto ristori" dovrebbe vale circa 6,8 miliardi di euro. Di questi, 2 miliardi saranno riservatii al fondo perduto per le attività chiuse o che hanno subìto perdite dal semi-lockdown in atto, ma anche per la cassa integrazione destinata ai dipendenti di queste stesse imprese. Per il settore fieristico dovrebbero essere previsti circa 300 milioni di euro, mentre per i lavoratori e le società nel settore dello sport si parla di 180 milioni euro da destinare alle indennità.

È prevista anche l'esenzione dalla seconda rata dell'Imu che è in scadenza il 16 dicembre e si tratta di circa 115 milioni di euro, mentre altrettanti dovrebbero essere previsti per il credito d'imposta sugli affitti commerciali. Alle forze dell'ordine dovrebbero essere destinati circa 60 milioni di euro, mentre si parla di 200 milioni di euro per garantire una nuova mensilità del cosiddetto "Reddito di emergenza". Nel complesso al settore della cultura e del turismo dovrebbero invece restare circa 1,2 milardi di euro per i ristori. Una parte di questi, circa 680 milioni, sarebbe destinata al rifinanziamento dell'indennità da 1.000 euro per chi lavora nel settore dello spettacolo, ma anche per i cosiddetti lavoratori "stagionali" del settore turistico. I lavoratori nelle agenzie turistiche dovrebbero fruire di aiuti per 400 milioni di euro, mentre per teatri, cinema e imprese culturali sarebbero previsti 450 milioni di euro.

Decreto ristori - post Facebook Giuseppe Conte

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