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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Covid e super green pass, dal Pd a Veneto Imprese Unite: «Stretta indispensabile per salute ed economia»

«Giusto diversificare green pass tra vaccinati e non», affermano i consiglieri dem in Veneto. Il presidente Penzo Aiello: «Il super green pass assume le sembianze dello strumento che noi ci aspettavamo e chiedevamo fin dall’inizio»

«La stretta decisa dal governo sul green pass è indispensabile per salvaguardare la salute e anche l’economia. L’Italia, grazie ai tanti vaccinati, è in una situazione migliore rispetto a gran parte dell’Europa e visto che le nuove prime dosi sono sostanzialmente stabili questa era la strada migliore per tenere sotto controllo la pandemia». Così si esprimono in una nota congiunta i consiglieri regionali del Pd Veneto, commentando le nuove misure contenute nel decreto approvato da Palazzo Chigi e che entreranno in vigore dal 6 dicembre 2021.

«Bene sia stato votato all’unanimità, perché questa è una battaglia che riguarda tutti. - spiegano gli stessi consiglieri regionali del Pd in Veneto - È giusto che ci sia una "diversificazione" delle restrizioni, limitandole a chi non si è immunizzato. Non è un intento punitivo, più semplicemente hanno più probabilità di contagiarsi e contagiare», affermano gli esponenti dem che poi aggiungono: «Siamo soddisfatti anche per l’obbligo di vaccino per il personale scolastico, per ridurre le probabilità di tornare alla didattica a distanza: adesso però si acceleri con le somministrazioni per chi ha ricevuto la seconda dose da più di cinque mesi, creando una corsia preferenziale».

Anche il presidente di Veneto Imprese Unite, Andrea Penzo Aiello, pur ricordando le diversità di vedute al riguardo tra gli associati, ha sottolineato il principale elemento di positività per il mondo imprenditoriale in relazione al nuovo decreto-legge Covid: «Sono mesi che da diversi fronti, compreso il nostro, chiediamo di poter lavorare anche in zone di criticità più alta in virtù di un costante rispetto delle norme imposte e soprattutto alla luce dell’importante percentuale di vaccinati presenti in Italia. Finalmente, - spiega il presidente Andrea Penzo Aiello - il super green pass assume le sembianze dello strumento che noi ci aspettavamo e chiedevamo fin dall’inizio: un certificato grazie al quale lasciar lavorare aziende che altrimenti sarebbero chiuse, e non un ulteriore vincolo/obbligo che grava sulle spalle di realtà che già rispettavano decine di prescrizioni».

Il presidente di Veneto Imprese Unite quindi aggiunge: «Come molti di noi si sono fidati della scienza vaccinandosi e credendo alla promessa del governo di non farci più chiudere, così ora il governo sembra mantenere la sua parte del patto mettendo nero su bianco la possibilità di restare operativi fino alla zona arancione. Auspichiamo quindi - conclude il presidente Andrea Penzo Aiello - che questo decreto sia la chiave di volta per riuscire a salvare il lavoro di migliaia di aziende e che la fiducia che, dopo mesi, torniamo a riporre nelle istituzioni venga ripagata mantenendo il Paese libero di produrre e lavorare grazie al super green pass, senza chiusure last minute sulla falsa riga dello scorso anno».

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