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Privato dona giubbotti antiproiettile, D'Arienzo: "Triste e scandalosa verità"

"L’assenza di giubbotti antiproiettili - scrive D'Arienzo - è un altro frutto avvelenato dei tagli dell’allora Ministro Maroni. Un’eredità che pagheremo ancora a lungo"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeronaSera

L’assenza di giubbotti antiproiettili alla Questura di Verona è un altro frutto avvelenato dei tagli dell’allora Ministro Maroni. Un’eredità che pagheremo ancora a lungo.

Con l’onorevole Federico Testa, il Pd aveva presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere conto della scarsa dotazione di giubbotti. Ma Maroni è andato via e non ha mai risposto.

La sicurezza dei veronesi passa dalla difesa della vita di chi ci tutela. Lasciare i poliziotti nudi di fronte ai pericoli, significa disincentivarne l’impegno.

Prima le poche auto a disposizione, poi la mancanza di benzina, la carta che viene regalata da privati, la riduzione del servizio presso la stazione di Porta Vescovo e adesso l’elemosina dei privati per giubbotti. E’ ora di agire per risolvere i problemi.

La Questura di Verona non può reggersi in questo modo. Questa del SIULP è iniziativa più che lodevole, ma significa che sono i poliziotti stessi a doversi tutelare?

Mi stupisce il fatto che nonostante il tema sia noto, le Istituzioni veronesi siano silenti anziché interrogarsi per agire verso il Ministero degli Interni.

Il sindaco di Verona è membro effettivo del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che è il massimo Organismo qui a Verona per le politiche per la sicurezza presieduto dal Prefetto.

E’ sindaco dal 2007, ha mai affrontato la questione in quel luogo? Ponga urgentemente il tema a quel tavolo, si assuma la responsabilità di garantire l’ottimale funzionamento della sicurezza in città.

Anziché parlare solo di telecamere da installare in giro o di modifiche normative per dare maggiori poteri ai sindaci, poi puntualmente cancellate dalla Corte Costituzionale, sarebbe meglio che Tosi si interrogasse per davvero anche sull’efficacia del contrasto al crimine da parte delle Forze di Polizia veronesi. Fatti simili non si possono scoprire dai giornali. Creano disorientamento, sfiducia, timori diffusi.

Credo che anche il Consiglio Comunale debba assumersi l’impegno di invertire questa tendenza negativa che deprime sia gli operatori che la sicurezza stessa.

L’audizione in Commissione dei sindacati di Polizia deve essere uno dei primi appuntamenti.

Vincenzo D'Arienzo, segretario provinciale Pd
 

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