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Franchetto (IdV): "Crisi stagione Arena, abbassare il biglietto e pensare alle famiglie"

"Si deve agire su tre fronti - chiarisce Franchetto - rivedere la politica dei prezzi ed agire su programmazione e promozione. La spesa per assistere alle rappresentazioni deve calare anche del 30% per alcune posizioni"

"In questo momento di crisi la leva maggiore sulla quale operare è la politica dei prezzi, sperando di mantenere pubblico e capacità attrattiva". Così il capogruppo regionale di Italia dei Valori Gustavo Franchetto sulle difficoltà che sta attraversando la stagione lirica dell'Arena di Verona, con un calo di pubblico oltre il 10%.

"Si deve agire su tre fronti – chiarisce Franchetto - rivedere la politica dei prezzi ed agire su programmazione e promozione. Il passo principale è però abbassare il costo dei biglietti, anche del 30% per alcune posizioni. La crisi domanda questa misura, e non ascoltarla è un suicidio. I prezzi, con 80 euro per le poltroncine in gradinata ed i 120, 150, 180 euro per le poltrone di platea, sono troppo elevati. La prima riflessione è questa: un minor costo del biglietto per avere più gente".

"Anche a parità di incassi, ma così non sarebbe, per migliorare la fidelizzazione e l'indotto è meglio avere l'anfiteatro vuoto a metà con i biglietti da 180 euro invenduti o vederlo con 10mila persone, riempiendolo con tagliandi a minor costo? Perché – prosegue Franchetto, per anni capoufficio stampa dell'Ente lirico – un festival che punta molto sulle grandi quantità di persone, con i 15mila posti di capienza dell'Arena, deve catturare tutti: i veri melomani, i turisti del Lago, i curiosi, chi passa per caso in città".

"Pensiamo alle famiglie, che devono poter fare una serata in Arena senza svenarsi. Oltre ai melomani – afferma il dipietrista - anche i turisti stranieri, che magari soggiornano nei campeggi sul Lago, arrivano in Arena con tutta la famiglia. Attuare una politica speciale per i giovani peserebbe di meno sul loro portafoglio e avvicinerebbe i ragazzi alla magia della lirica. Fissare una sorta di prezzo politico, con il biglietto a 10 euro per i minori di 18 anni potrebbe essere un'iniziativa vincente".

"Poi ci vuole la promozione – dice Franchetto - puntare sui mercati emergenti come Cina e India e rafforzare il marketing all'estero, anche se proprio la crisi rende le cose meno semplici. Bisogna inventarsi sinergie, magari organizzando in contemporanea mostre di alto livello alla Gran Guardia o in altri spazi, restando però alla portata di chiunque, senza pensare solo agli straricchi che si possono permettere tutto".


"La programmazione – ammette in chiusura il politico veronese – è il tasto più delicato, ma certo è che un paio di proposte nuove all'anno in cartellone sono il minimo per creare interesse attorno ad ogni stagione lirica".

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