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Crisi Provincia, la Lega Nord punta al "tris"

Dopo Comune e Regione, il carroccio potrebbe aspirare anche al Palazzo Scaligero

Una grossa spada di Damocle pende sul presidente della provincia Giovanni Miozzi e sulla sua Giunta. La richiesta ufficiale di verifica di maggioranza presentata dal capogruppo della Lega Nord in Provincia Fabio Venturi rischia di far cadere l'attuale alleanza. Se non ci sarà la maggioranza si dovrà tornare alle urne con Lega e Pdl che potrebbero ritrovarsi l’una contro l’altra per contendersi la presidenza della provincia. Il carroccio punterebbe così ad un possibile “tris”, avendo già Flavio Tosi sindaco della città e Luca Zaia strafavorito per la poltrona di Governatore del Veneto, aggiungendo anche la presidenza della Provincia.

Questo dopo l’apertura dello stesso Miozzi al referendum sul Traforo delle Torricelle e dopo che lo stesso Venturi ha ventilato l’ipotesi di un referendum anche per Motorcity e per il Polo logistico di Isola della Scala. “Non c’è la volontà di rompere l’alleanza – ha detto il capogruppo leghista, - ma la necessità di chiarire le posizioni del presidente Miozzi e del Pdl”. A sentire Venturi, quindi, l’attuale spaccatura tra carroccio e Pdl è destinata a ricomporsi in fretta e “al 99,9% - ha proseguito l’esponente leghista – questo chiarimento sistemerà le incomprensioni nate in questi giorni, anche perché da parte della Lega non c’è alcuna volontà di far cadere la maggioranza ed andare al voto”. Intanto, fino a quando non sarà fatta questa verifica, gli assessori provinciali della Lega Nord non parteciperanno all'attività della Giunta. 

Era stato l'assessore regionale Massimo Giorgetti ad infiammare la miccia dichiarandosi favorevole al referendum sul Traforo ed era stato sempre l'esponente del Pdl a buttare benzina sul fuoco dicendo che in caso di rottura in Provincia si ricorrerà alle urne. Su Giorgetti il capogruppo della Lega ha detto: "Non capisco perchè quando parlo del presidente Miozzi mi debba rispondere lui. Va bene che siamo in campagna elettorale, ma Giorgetti non è il nostro interlocutore".

E se la verifica non dovesse portare ai risultati sperati da Venturi e dalla Lega? “Non abbiamo pensato ad un dopo – ha aggiunto il capogruppo, - anche perché crediamo che questo problema politico verrà risolto”. Però esiste sempre la possibilità che il presidente Miozzi incassi la sfiducia da parte del Consiglio provinciale e si debba tornare alle urne. “Da parte della Lega non c’è la volontà di andare al voto – ha concluso Venturi, - ma se non ci chiariremo vedremo il da farsi”.

In caso di caduta della Giunta, però, si dovrà per forza tornare alle urne con Lega e Pdl che potrebbero ritrovarsi l’una contro l’altra per contendersi la presidenza della provincia. Il carroccio punterebbe ad un possibile “tris”, avendo già Flavio Tosi sindaco della città e Luca Zaia strafavorito per la poltrona di Governatore del Veneto, aggiungendo anche la presidenza della Provincia.
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