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Lunedì, 23 Maggio 2022
Politica Centro storico / Via Cappello

Casa e Cortile di Giulietta, ipotesi esproprio. Bertucco: «Sboarina incapace»

La riorganizzazione degli ingressi ad uno dei siti più visitati della città è ancora un nodo da sciogliere. E sull'esproprio, Pasetto è contrario: «Meglio un accordo tra pubblico e privato attraverso una newco costituita ad hoc»

È una delle mete turistiche più visitate al mondo e al tempo uno dei più grandi grattacapi per il Comune di Verona. Il Cortile e la Casa di Giulietta, in Via Cappello, sono tra le principali attrazioni della città, ma si trovano in uno spazio che il Comune condivide con dei privati. Una condizione che non lascia mani libere all'amministrazione pubblica nella gestione del bene. E non è raro che le decisioni prese dal Comune per riorganizzare gli accessi al Cortile siano stati in seguito bloccati dai ricorsi dei privati.

Il soprintendente ai beni culturali di Verona ha parlato di «una vecchia storia scabrosa». Una storia che difficilmente cambierà prima delle elezioni, ma che pare sia già indirizzata verso una soluzione. E la soluzione scelta pare essere quella dell'esproprio. Acquisendo dai privati lo storico edificio collegato alla Casa di Giulietta, il Comune aumenterebbe lo spazio museale ma soprattutto potrebbe avere libertà di manovra nella gestione degli ingressi e delle uscite. Il risultato sarebbe dunque ottimo, ma il suo raggiungimento non sarebbe rapido, visto che la procedura non riguarda solo Comune e proprietari dell'immobile, ma anche il Ministero dei beni culturali.

I cinque anni da sindaco di Federico Sboarina si chiuderanno comunque con il problema del Cortile di Giulietta ancora da risolvere e su questo insistono i sostenitori di Damiano Tommasi, avversario di Sboarina alle prossime elezioni. Per Michele Bertucco, Sboarina «ha mancato l'obiettivo più facile e sul quale poteva trovare la più larga convergenza». I contenziosi con i privati che vantano diritti sul Cortile di Giulietta, infatti, non sono risolti «e il sindaco non può dire che nessuno avesse chiesto il confronto - ha aggiunto Bertucco - Ho chiesto di fare il punto della situazione sul complesso afferente la Casa e il Cortile di Giulietta, oggetto in questi quindici anni di "mala gestione" del centrodestra di numerose ipotesi di valorizzazione project financing, tutte naufragate. L’incapacità di trovare una soluzione accettabile alla questione misura l'inconsistenza delle amministrazioni degli ultimi 15 anni».
Ed anche l'esproprio non sembra la soluzione migliore per Giorgio Pasetto di Area Liberal. «Le idee di questa amministrazione sono poche e confuse, eppure la strada era chiara: un accordo tra pubblico e privato attraverso una newco costituita ad hoc per la gestione degli ingressi - è l'opinione di Pasetto - Ma il Comune non ha capacità imprenditoriali e parla di un esproprio che porterà ad un lungo conflitto legale con i privati. A questo punto non sarebbe meglio darla in gestione indicendo un gara, visto che la politica ha dimostrato di saper fare solo danni?».

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