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Cantiere in corso Sant'Anastasia: parziale vittoria dei commercianti

Aumentato il numero degli operai e l'orario di lavoro per ultimare entro il 24 novembre l'intervento, un mese prima dell'inizio delle festività natalizie

I commercianti di corso Sant'Anastasia hanno avuto la loro, parziale, vittoria. I lavori in atto riguardanti le condotte della gas infatti non si fermeranno, ma saranno velocizzati grazie all'impiego di due operai aggiuntivi, che da quattro quindi passeranno a sei, che anziché lavorare fino alle 17 proseguiranno sino alle 19, in modo da termunare i lavori per il 24 di novembre, un mese prima delle festività natalizie. 

LE DICHIARAZIONI DELL'ASSESSORE PISA - "In relazione alle problematiche segnalate da alcuni commercianti di Corso Santa Anastasia per i lavori necessari alla sostituzione delle condotte gas Agsm, si precisa quanto segue: l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha imposto a tutte le società distributrici un piano di sostituzione delle condotte vetuste in ghisa, che Agsm ha iniziato quest’anno.

La fessurazione nelle condotte di ghisa può provocare infatti pericolose perdite di gas, con grave rischio per la pubblica incolumità. Si ricordano, in proposito, i più recenti interventi per perdite gas dal sottosuolo effettuati dai Vigili del fuoco in via del Pontiere, lungadige Re Teodorico, corso Porta Nuova e in altre località del centro. Le condotte più vecchie, alcune delle quali risalgono agli anni Trenta, vengono quindi sostituite con nuove condotte in polietilene, un materiale altamente elastico e resistente che assicura un elevato standard di sicurezza garantito per più di cinquant’anni. Fino ad oggi, Agsm ha sostituito quasi cinque chilometri di condotte in Borgo Trento, più di tre chilometri e mezzo in Borgo Nuovo altrettanti in Quartiere Stadio, sei chilometri e mezzo nelle zone di San Michele e più di otto chilometri in Centro Storico.

Prima di procedere con i lavori, Agsm ha organizzato una capillare campagna informativa su giornali e tv e depliant distribuiti nei quartieri interessati, nella consapevolezza che fornire un servizio come il gas metano impone un attento presidio per la tutela e la sicurezza dei cittadini. I lavori alle vecchie condotte del gas di Corso Santa Anastasia, che rientrano nel piano di sostituzione avviato da Agsm per evitare rischi alla pubblica incolumità, termineranno entro il 24 novembre, come da programma, e dunque un mese prima di Natale. Si ricorda, infine, che la sostituzione, prevista per quest’estate, era già stata rinviata su richiesta degli esercenti della zona e che protrarre nel tempo l’intervento avrebbe potuto comportare il rischio di un cedimento delle condotte stesse con problematiche maggiori, per le attività, qualora fosse avvenuto nel periodo natalizio."  

L'APPOGGIO DI CONFCOMMERCIO - “Pur non condividendo le azioni di eclatante protesta di alcuni operatori di Corso Sant’Anastasia nei confronti della cantierizzazione della strada da parte di una municipalizzata chiamata ad intervenire per urgenti ed indifferibili operazioni a carico dei sottoservizi, ne comprendiamo lo stato d'animo: la forte recessione dei consumi, unitamente ad una situazione di crescente tensione generata da alcuni residenti nella Ztl, può produrre gli eccessi registrati”.

Lo scrive Confcommercio Verona in una lettera inviata al sindaco di Verona Flavio Tosi e agli assessori Enrico Corsi e Luigi Pisa. “Siamo convinti che situazioni come queste potrebbero essere evitate se vi fosse una preventiva informazione degli operatori commerciali: una lettera consegnata a cura delle municipalizzate ad ogni realtà che si affaccia sulla strada oggetto di interventi che spieghi cosa si sta facendo ed il cronogramma dei lavori costerebbe poco, ma renderebbe molto in termini di rapporto cittadino-Ente locale”. 

Altro tema su cui Confcommercio Verona insiste è quello del coordinamento degli interventi: “Quando su una strada si susseguono a distanza di alcune settimane o mesi  lavori diversi, si  genera incomprensione e malumore tra i cittadini e gli imprenditori”.  La lettera si chiude auspicando “un’azione preventiva di sensibilità nei confronti delle imprese e un’informazione preventiva rispetto all’apertura dei cantieri, la cui gestione, se possibile, deve essere collocata in periodi che arrechino il minor danno possibile”.

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