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Domenica, 28 Novembre 2021
Politica San Michele / Via Banchette

Corsia preferenziale per i tamponi a studenti e prof, Bigon: «Si aumentino i posti»

Il servizio è stato creato dall'Ulss 9 Scaligera e funziona anche bene. Le famiglie però segnalano problemi per le prenotazioni. La consigliera regionale PD: «È anche una questione di sicurezza, non solo di tempistica»

«Avere un portale dedicato per le prenotazioni serve a poco se poi non ci sono posti a sufficienza. Devono essere aumentate le postazioni per i tamponi agli studenti, anche testandoli subito a scuola. Non è possibile andare avanti così, con ore di attesa e magari due ore di viaggio, tra andata e ritorno, per raggiungere una struttura con posti disponibili». La consigliera regionale del Partito Democratico Anna Maria Bigon chiede una rapida soluzione delle problematiche segnalate nel Veronese per il tracciamento dei contatti scolastici alla presenza di un caso di positività di coronavirus nelle aule.

L'Ulss 9 Scaligera ha creato una corsia preferenziale per permettere a docenti e studenti di farsi un tampone nel caso in cui siano stati esposti al rischio di un contagio a scuola. E il servizio, in sé per sé, funziona anche molto bene, grazie ad un personale rapido e preparato. Il problema è a monte, vale a dire al momento della prenotazione. Le sedi in cui è stato attivato questo servizio non coprono in maniera omogenea tutta la provincia. In particolare, l'Est Veronese è l'area che risulta più svantaggiata. Inoltre, alcuni genitori hanno lamentato degli orari che non sempre si conciliano con quelli scolastici.

«Sono necessarie delle corsie preferenziali che siano davvero tali, anche perché i casi di contagio in classe sono in forte crescita - ha aggiunto Bigon - Ed è importante avere risposte rapide, per evitare quarantene generalizzate o il ritorno alla didattica a distanza. Il portale può essere utile per semplificare le procedure ma è evidente che da solo non basta. Alcune famiglie sono costrette a prenotare il tampone altrove per accelerare i tempi, con il rischio di assembramenti e di entrare in contatto con persone positive. È anche una questione di sicurezza, non solo di tempistica».

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