Caso Balotelli, chi lede l'immagine di Verona? Tre mozioni in consiglio

In quella del consigliere Bacciga si nega che ci siano stati cori razzisti, ma in quella del consigliere Ferrari si chiede di condannarli. E per Bertucco, Verona è stata danneggiata dai commenti del forzanuovista Luca Castellini

Stadio Bentegodi (foto di repertorio)

Ancora una volta la realtà viene stravolta dalla maggioranza politica alla guida di Verona.

Associazioni e partiti di sinistra veronesi criticano la mozione presentata dal consigliere comunale Andrea Bacciga e da altri suoi colleghi in seguito al «caso Balotelli». Secondo questa mozione, allo stadio Bentegodi non ci sarebbero stati i cori razzisti rivolti al calciatore e quindi la città di Verona sarebbe stata accusata ingiustamente di razzismo e quindi diffamata.
Ma per Assemblea 17 dicembre, Potere al Popolo Verona, Circolo Pink, Suburban, Azione Antifascista Verona, Palestra popolare Jacovacci, Laboratorio autogestito Paratod*s, Rifondazione Comunista Verona e per Comitato Verona Pride, la ricostruzione fornita dai consiglieri che sostengono la mozione Bacciga è un ribaltamento della realtà.

Mario Balotelli può risultare più o meno simpatico, od essere considerato più o meno egocentrico, ma sicuramente il gesto compiuto domenica allo stadio Bentegodi durante la partita Brescia-Verona è stato un atto di rottura, un vero calcio al razzismo - scrive il gruppo di organizzazioni veronesi - Premesso che gli ululati e gli insulti sono stati sentiti da diversi giornalisti e si possono riascoltare nei filmati andati in onda durante i telegiornali, e sono stati sanciti anche dagli ispettori federali e dalla penalità comminata dal giudice sportivo, riteniamo del tutto inaccettabile la negazione da parte della massima autorità politica veronese, il sindaco Federico Sboarina, di un problema, quello del razzismo in settori della tifoseria veronese, che è da molto tempo sotto gli occhi di tutti.
Pensiamo che la misura abbia raggiunto il limite, e per questo andremo giovedì 14 in Piazza Bra sotto le finestre del consiglio comunale a denunciare che quella stessa mozione dovrebbe essere utilizzata per chiedere conto alla maggioranza politica e allo stesso sindaco della continua diffamazione che loro stessi mettono in atto contro la città che dovrebbero governare ed invece infangano quotidianamente con le loro complicità, le loro ambiguità e i loro ribaltamenti della realtà.

Ma sul caso Balotelli sono state presentate dalla minoranza altre due mozioni nel consiglio comunale di Verona.
Tommaso Ferrari di Verona Civica-Traguardi intende tutelare l'immagine della città di Verona, ma non nei modo suggeriti da Bacciga. Ferrari chiede infatti al sindaco di condannare gli episodi di intolleranza e razzismo perché «Verona non merita di subire l'etichetta di città intollerante e razzista a causa di una sparuta, ma rumorosa, minoranza della sua tifoseria».
Mentre il consigliere Michele Bertucco di Verona e Sinistra in Comune chiede al sindaco di condannare le parole del tifoso gialloblu e dirigente di Forza Nuova Luca Castellini, il quale su Mario Balotelli aveva detto: «È italiano perché ha la cittadinanza italiana, ma non potrà mai essere del tutto italiano». Secondo Bertucco, anche il commento di Castellini danneggia l'immagine di Verona.

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