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Conta: "Servono misure straordinarie per il settore dei cavatori"

Il consigliere regionale per il Pdl Giancarlo Conta si appella al consiglio per l'aggiornamento del piano cave del Veneto

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeronaSera

"È necessario intervenire da subito con misure straordinarie per evitare il collasso di un settore cruciale della nostra economia regionale come quello dei cavatori." Lo chiede il consigliere regionale del Pdl, il veronse Giancarlo Conta, preoccupato per la situazione che si è venuta a creare nelle province di Verona e Vicenza dove non si possono più estrarre dal suolo sabbia e ghiaia in quanto le vecchie autorizzazioni di cava si sono esaurite. 

Una situazione, evidenzia l'esponente del PdL, che costringe gli operatori a “importare” il materiale dall'esterno, con maggiori costi economici e ambientali, basti pensare soltanto all'incremento di camion circolanti. “Non possiamo perdere altro tempo - dichiara Conta - Il Piano Cave del Veneto compie trent'anni e deve essere rifatto, aggiornato e portato in Consiglio regionale il prima possibile. Contemporaneamente dobbiamo dare ossigeno alle imprese del settore che oltre ai problemi economici generali, devono fare i conti con una normativa vecchia e farraginosa che, nei fatti, sta bloccando la loro attività. Si tratta di trovare una soluzione rispettosa di tutti. Vedo che questo è l'orientamento di tutte le forze politiche ed è positivo”. Per il consigliere pidiellino l'emergenza delle imprese deve essere affrontata subito. “Mi auguro che le proposte di modifica, che la Giunta vuole adottare, vengano portate in aula già a settembre. Dobbiamo agire in tempi stretti senza attendere l'adozione del nuovo Piano regionale cave (PRAC), per il quale ci vorrà più di un anno, trattandosi di una proposta composita e che necessita di un confronto approfondito con le categorie e i soggetti del territorio”. Tra le misure da adottare immediatamente nel Veronese e nel Vicentino, stando alla proposta di modifica della giunta approdata in terza commissione consiliare la scorsa settimana, c'è la possibilità di rilasciare, in deroga alle norme vigenti e per un anno, autorizzazioni per l'ampliamento di cave non ancora estinte. Tali ampliamenti non potranno superare, ciascuno, un milione di metri cubi e dovranno essere autorizzati dal parere favorevole del Consiglio comunale del Comune interessato. “Il settore sta soffocando e con esso centinaia di famiglie - sottolinea Conta - Questa modifica vuole dare respiro in attesa del Piano definitivo senza però creare nulla di nuovo. Dopo aver affrontato l'emergenza, la terza commissione dovrà occuparsi del nuovo Prac. Si tratta - conclude il consigliere del Pdl - di una normativa che va a modificare sostanzialmente la vecchia impostazione dell'82. E' giunto il momento di mettere le cose in chiaro in un settore cruciale della nostra economia regionale”.

 

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