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Alberto Zelger in consiglio comunale (Foto Facebook)

Alberto Zelger in consiglio comunale (Foto Facebook)

Il consiglio comunale non condanna le parole di Zelger contro i gay

Respinta una prima versione dell'ordine del giorno presentato da Mauro Bonato, ne è stata presentata una seconda versione, poi approvata, in cui il termine "condanna" viene sostituito da "presa di distanza"

Non più una «ferma e decisa condanna» ma una «presa di distanza» dalle parole pronunciate dal consigliere comunale veronese Alberto Zelger alla trasmissione radiofonica La Zanzara di Radio 24. Zelger aveva dichiarato che i gay sono «una sciagura» e che il sesso omosessuale «fa male alla salute, fa venire malattie di tutti i tipi». Parole che avevano scatenato un mare di polemiche e che avevano spinto il consigliere Mauro Bonato a presentare un ordine del giorno per condannare le affermazioni di Zelger. Un ordine del giorno criticato da Arcigay Verona e Circolo Pink e che ha creato anche un certo imbarazzo, visto che Zelger e Bonato fanno parte dello stesso gruppo in consiglio comunale, quello della Lega.

L'ordine del giorno di Mauro Bonato è stato discusso ieri, 11 ottobre, in consiglio ed è stato respinto con 19 voti contrari, 8 favorevoli e 4 astenuti. A quel punto, la proposta è stata smussata e riformulata e a quel punto è stata approvata con 31 voti favorevoli. Ha votato contro solo Michele Bertucco di Verona e Sinistra in Comune, il quale aveva votato favorevolmente alla prima proprosta di Bonato. Con l'approvazione dell'ordine del giorno di Bonato, il consiglio di Verona esprime: «che Verona è una città tollerante, accogliente, che non discrimina ed è sempre stata a favore della vita; la presa di distanza dalle parole del consigliere Alberto Zelger che vanno contro la dignità della persona; una ferma censura per tali affermazioni che sono solo personali». Insomma, il consiglio comunale di Verona non condanna, ma prende le distanze delle affermazioni di Zelger, che non sono più ritenute «vergognose e inaccettabili» come riportato nella prima stesura della proposta, quella respinta, ma al massimo sono giudicate «censurabili».

Chiusa la votazione sull'ordine del giorno di Bonato, il consiglio comunale doveva discutere la mozione sul bacino unico per il trasporto pubblico locale di Verona, presentata dal consigliere Michele Bertucco. La discussione della mozione è stata però rinviata.

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