Politica Centro storico / Piazza Bra

Consiglio comunale saltato, volano accuse di sciacallaggio e inettitudine

La discussione del bilancio del Comune di Verona è stata rimandata per una svista. Scintille e rimpallo di responsabilità tra i consiglieri di maggioranza e minoranza

Palazzo Barbieri, sede del Comune di Verona (Foto di repertorio)

«Il sindaco Federico Sboarina non manca di cultura istituzionale, il sindaco è impegnato tutti i giorni della settimana in ogni fronte per cercare di dare risposte concrete a tutti i cittadini di Verona». I consiglieri comunali di maggioranza hanno difeso l'amministrazione da loro sostenuta dagli attacchi ricevuti in seguito al consiglio comunale di mercoledì scorso, 7 aprile. Per una svista, non è stato possibile cominciare la discussione sul bilancio. Discussione che quindi è stata rimandata e con essa è slittata anche l'approvazione del più importante atto che ogni anno il Comune mette ai voti del consiglio.

La svista è stata ravvisata dal consigliere comunale Michele Bertucco, il quale ha segnalato l'assenza della relazione dei Revisori dei Conti fra la documentazione del bilancio obbligatoria per legge. Ma il consigliere comunale di maggioranza Daniele Perbellini (Battiti per Verona Domani) ha replicato: «Il consiglio comunale poteva proseguire con la proposta di pubblicare il parere subito e continuare con la presentazione dell'assessore Francesca Toffali, cominciando la discussione il giorno successivo. Bertucco non ha accettato perché vuole portare il parere in commissione, ritardando il bilancio a fine mese, evitando così di dare risposte immediate ai bisogni dei cittadini di Verona. Nel lavorare si è soggetti a sbagliare, ma non è accettabile che alcuni facciano un'azione di sciacallaggio politico a discapito della città». E la collega del gruppo di Forza Italia Paola Bressan ha aggiunto: «Le minoranze non hanno alcuna voglia di collaborare, visto che hanno presentano più di mille emendamenti e senza aver letto il bilancio, altrimenti il parere dei revisori dei conti lo avrebbero chiesto già in commissione. Inoltre, se analizziamo i singoli emendamenti troviamo che alcuni sono inutili visto che propongono cose già in essere». E dei tanti emendamenti della minoranza si è lamentato anche Mauro Bonato (Battiti per Verona Domani): «Rappresentano in molti casi singole marchette, irrealizzabili in questo tempo di difficile pandemia. Ci sono proposte che sono semplicemente fuffa e che dobbiamo denunciare pubblicamente».
Per la maggioranza, dunque, non c'è alcuna supponenza o superficialità, da parte dell'amministrazione comunale. «C'è un'amministrazione che si preoccupa di impegnarsi perché la città possa avere le risposte che aspetta, specie in questo periodo di profonda crisi a causa della pandemia, e c’è qualche consigliere che ci fa solo perdere tempo con la sua prosopopea da professorino di sinistra, a cui non va bene nulla e che cerca il pelo nell'uovo per fermare tutto», ha concluso Roberto Simeoni, di Battiti per Verona Domani.

Ma quel «consigliere che ci fa solo perdere tempo», ovvero Michele Bertucco, non ha incassato i colpi della maggioranza in silenzio ed ha risposto così: «Un bilancio approvato senza che la relazione dei Revisori dei Conti venga presentata, discussa e allegata agli atti, è un bilancio a rischio in quanto impugnabile da chiunque. Dunque, anziché sproloquiare contro l'opposizione che tarpa le ali alla maggioranza, i consiglieri dovrebbero ringraziarmi per aver denunciato l'errore in tempi utili a rimediare, ed eventualmente chiedere spiegazioni a chi dell'amministrazione si occupa, o dovrebbe occuparsi, di queste cose, senza scaricare le responsabilità sugli uffici. La relazione dei Revisori dei Conti doveva essere messa a disposizione dei consiglieri comunali, ma il fatto che non fosse allegata alla documentazione non è una circostanza secondaria. Sono stati, poi gli uffici, a norma di regolamento a spiegare che stante la mancanza di questo documento i tempi per la convocazione del consiglio comunale sul bilancio dovevano essere spostati di 15 giorni e non è stata una richiesta del sottoscritto. La maggioranza si conferma composta da dilettanti allo sbaraglio anche per il modo scomposto con cui hanno reagito».
E a dar manforte a Bertucco, sono intervenuti anche i consiglieri comunali del Partito Democratico Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani: «La destra torna a sfoderare tutta la sua arroganza e la sua supponenza: anziché scusarsi per l'inettitudine che rischia di tenere inchiodata la città per settimane sul bilancio di previsione a causa di una loro negligenza, accampa scusanti, incolpa i dipendenti comunali e attacca le opposizioni. I 15 giorni di slittamento non sono un capriccio delle opposizioni ma i termini previsti da regolamento che l'inettitudine dell'amministrazione ci fa scontare».
Mentre il consigliere di Traguardi Tommaso Ferrari non ha digerito le critiche per i tanti emendamenti presentati: «Gli esponenti della maggioranza che hanno mosso queste critiche si fregiano di voler aiutare le famiglie e le categorie economiche in difficoltà, ma in oltre un anno di pandemia hanno sistematicamente respinto tutte le proposte avanzate a tale scopo dalle minoranze. Non è ammissibile che il sindaco Sboarina e i consiglieri di maggioranza, nel tentativo di mascherare la loro inettitudine, facciano la morale a chi sta cercando di aiutare in maniera concreta quanti sono stati colpiti dalla pandemia».

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Consiglio comunale saltato, volano accuse di sciacallaggio e inettitudine

VeronaSera è in caricamento