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Bilancio 2020 del Comune di Verona chiuso con un avanzo di oltre 160 milioni

L'emergenza Covid ha messo in difficoltà ma non ha dissestato le casse comunale. Quasi 30 i milioni dell'avanzo che il Comune potrà utilizzare per finanziare Veronafiere e aeroporto, ma anche per aiutare famiglie in difficoltà

Ieri, 20 maggio, è stato approvato dal consiglio comunale di Verona, con 24 voti favorevoli e 5 astenuti, il rendiconto di gestione del Comune per l'anno 2020. Il documento è stato illustrato all'aula dall'assessore al bilancio Francesca Toffali: «Il 2020 ha rappresentato una situazione straordinaria rispetto a tutti gli esercizi finanziari precedenti, a causa dell'impatto dell'emergenza Covid sull'economia generale ma anche su quella degli enti locali. Ricordo che il forte condizionamento registrato sulle entrate del Comune ha determinato la necessità di adottare a luglio 2020 un provvedimento di salvaguardia degli equilibri, con una manovra di tagli sulle entrate correnti per 57,5 milioni di euro, tagli sulla spesa corrente per 14,8 milioni e la destinazione dell’avanzo disponibile per circa 33 milioni di euro».

LA VIDEOREGISTRAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI VERONA DEL 20 MAGGIO 2021

Le entrate correnti alla chiusura del bilancio comunale 2020 risultano pari a euro 348.393.528. Rispetto al 2019, le entrate che hanno registrato le maggiori perdite sono state quelle legate alle attività culturali e turistiche: in particolare l'imposta di soggiorno, che da 5,6 è passata ad 1,1 milioni di euro, e gli incassi relativi ai musei e alla Veronacard, che sono passati da 8,7 a 2,4 milioni di euro. In calo anche i proventi da parcheggi e autobus turistici, che sono passati da 6,2 a 2,5 milioni di euro. Una contrazione delle risorse si registra anche nell’ambito dei servizi scolastici, come ad esempio le entrate relative alla refezione, che sono diminuite di circa 2,8 milioni di euro, e delle rette dei nidi, diminuite di circa un milione di euro.
Per quanto riguarda le entrate tributarie si registra un accertamento netto per l'Imu pari 85.225.068 euro; Tari di 46.593.865 di euro; Irpef di 30.100.170 euro a fronte di una applicazione di un'aliquota pari allo 0.80%.
Le spese correnti alla chiusura dell’esercizio risultano di euro 286.316.953. Nonostante la crisi e le minori entrate registrate, il Comune ha pagato i propri fornitori mediamente in 12 giorni. Nel complesso le fatture commerciali pagate nel 2020 ammontano ad 147.189.989 euro. Il debito residuo al 31 dicembre 2020 di fatture non pagate entro la scadenza ammonta a 6.007 euro.
«Il miglioramento costante dell'efficienza della complessa macchina comunale è uno degli obiettivi che questa amministrazione si è sempre posta - ha sottolineato l'assessore Toffali - Questi dati sono lusinghieri e confermano che il Comune nonostante l'emergenza Covid ha saputo garantire anche nell’esercizio 2020 un aspetto assolutamente strategico al fine di garantire la liquidità ai propri fornitori».
La gestione 2020 si è conclusa con un risultato di avanzo di amministrazione pari a 167.752.415 euro, di cui 29.400.000 euro di parte libera.

VARIAZIONI E ASSESTAMENTO AL BILANCIO DI PREVISIONE 2021

Con 24 voti favorevoli e 4 astenuti, il consiglio comunale di ieri ha approvato anche variazioni e assestamento al bilancio di previsione 2021. Un'operazione che conta, nell’ambito delle variazioni, un investimento di oltre 21.220.500 degli oltre 29 milioni dell'avanzo disponibile 2020, così suddivisi: oltre 14 milioni per gli aumenti di capitale di Veronafiere e dell'aeroporto Catullo; 2 milioni e mezzo di euro per agevolazioni Tari a favore delle attività economiche; 2 milioni di euro in favore di contributi e servizi alle famiglie veronesi più deboli; oltre 1 milione di euro in favore di maggiori spese per l’accoglienza di minori negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia. E, ancora, per i rilancio del tessuto economico e culturale: 500mila euro per azioni a sostegno delle attività economiche tramite confidi; 500mila per il progetto di trasformazione e innovazione digitale dell’archivio pratiche edilizie del Comune; 394.418 euro per il progetto delle ciclovie, collegati al finanziamento ricevuto dallo Stato nel corso del 2020; 317mila euro per il finanziamento del programma eventi e manifestazioni in occasione delle celebrazioni nazionali per i 700 anni dalla morte di Dante; 191.323 euro per la realizzazione dell’Estate Teatrale Veronese 2021; 50mila euro per la rivitalizzazione delle attività economiche e commerciali attraverso eventi culturali e spettacoli dal vivo.

Con 25 voti favorevoli e 4 astenuti, è stata inoltre approvata, per l’esercizio finanziario 2021, la salvaguardia degli equilibri generali di bilancio, con la destinazione di 6.932.147 euro di avanzo di amministrazione. «Il permanere della grave situazione che si è creata in seguito all'emergenza epidemiologica - ha precisato l'assessore al Bilancio Toffali - sta determinando anche per il 2021 delle ricadute economiche sul bilancio del Comune. Dai dati registrati in entrata si stanno già profilando perdite su alcune tipologie di servizi. Pertanto, allo scopo di contenere effetti finanziari negativi, è assolutamente necessario individuare tutti i correttivi necessari per mantenere gli equilibri di bilancio».

Approvato, inoltre, con 25 voti favorevoli e 4 astenuti, il debito fuori bilancio, pari a 537.695 euro, derivante dall'esecutività della sentenza della Corte d'Appello di Venezia relativa al riconoscimento dell'indebito arricchimento per le prestazioni erogate, nel 2002, dall'Azienda Provinciale dei Trasporti di Verona, ora Azienda Provinciale Trasporti Verona (Aptv) in liquidazione, in favore del Comune di Verona.

AUMENTO DI CAPITALE DI VERONAFIERE

E visto che le risorse sono state trovate, il consiglio comunale ha approvato, con 30 voti favorevoli e 2 astenuti, l'adesione del Comune all’aumento di capitale sociale di Veronafiere, pari a complessivi 30.000.000 euro, e il riconoscimento della quota di pertinenza, pari al 39,4832%, per un valore complessivo di quasi 12 milioni euro.
Il documento è stato illustrato all'aula dall'assessore alle aziende ed enti partecipati Stefano Bianchini: «Il Comune ritiene il servizio svolto da Veronafiere indispensabile per lo sviluppo economico-sociale e turistico del territorio. La gestione delle fiere, infatti, oltre a generare un effetto positivo sugli scambi commerciali, sulla diffusione delle innovazioni scientifiche e tecnologiche, determina riscontri positivi importanti sul territorio, tra cui la sua promozione e il ritorno di immagine. Supportare questa fondamentale realtà economica significa, quindi, operare positivamente per il rilancio dello sviluppo del sistema produttivo locale e per favorire l’ampliamento degli scambi commerciali».

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