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Sabato, 27 Novembre 2021
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Ente Autonomo Magazzini Generali in liquidazione, confermata vendita immobiliare

Il consiglio comunale di Verona ha approvato l'alienazione che avrà come base minima d'acquisto 21 milioni di euro, soldi che saranno poi spartiti tra Comune, Provincia e Camera di Commercio

Dopo il via libera della giunta è arrivato anche quello del consiglio comunale di Verona per la vendita dell'Immobiliare Magazzini, la società proprietaria del compendio che sorge all'interno del Quadrante Europa. Con 22 voti favorevoli e 4 astenuti ne è stata approvata l'alienazione. Un'operazione che permetterà agli attuali proprietari, i tre soci pubblici Comune, Provincia e Camera di Commercio, di chiudere una partita annosa e di ricavare fondi dalla vendita di due asset ritenuti non più strategici: l'Ente Autonomo Magazzini Generali e la sua Immobiliare, di cui l'Ente Autonomo è socio unico.
Il bando, con base minima d'acquisto di 21 milioni di euro, già fissata da una perizia di stima, conterrà la salvaguardia dei servizi pubblici logistici presenti nell'area, tra cui gli uffici delle dogane di Verona e dei monopoli del Veneto, e dei relativi posti di lavoro. La vendita riguarda un'area di 200mila metri quadrati, di cui 20mila occupati da depositi frigoriferi e 40mila da magazzini, raccordati a un terminal ferroviario con 11 binari, fattore che ne innalza notevolmente il valore.

«Il Comune di Verona possiede una quota pari al 33,33% dell'Ente Autonomo Magazzini Generali in liquidazione - ha spiegato l'assessore alle aziende partecipate Stefano Bianchini - costituito con la Camera di Commercio e la Provincia di Verona, aventi ciascuno la medesima quota pari al 33,33%. L'operazione vuol mettere la parola fine allo storico argomento dell'Ente Autonomo Magazzini Generali, protagonista nel recente passato di falliti tentatavi di vendita, due bandi andati deserti rispettivamente nel marzo e nell'ottobre 2017, che hanno portato la proprietà a rivalutare l'operazione in attesa di tempi migliori. Si è quindi scelto di procedere con la manifestazione di interesse non vincolante per testare il mercato. La risposta è stata molto positiva, ben nove operatori hanno risposto, un decimo appena dopo i termini. Sono tutti partner nazionali ed internazionali, che ci danno la sicurezza di una buona partecipazione al bando. Si punta quindi alla vendita, per acquisire risorse economiche importanti in favore della città».

CONSIGLIO COMUNALE DI VERONA DEL 21 OTTOBRE 2021

Nel dibattito è intervenuto il consigliere di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco: «Un'operazione che arriva all'esame del consiglio mancante di molte carte chiarificatrici delle scelte politiche intraprese. Soprattutto sarebbe importante capire quali sono stati gli sviluppi degli ultimi anni, che hanno portato alla scelta finale di cessione». E il consigliere del Partito Democratico Federico Benini ha aggiunto: «Nel 2017, il Comune non era totalmente concorde con la cessione e ora, senza una ben chiara motivazione, si giunge a questo documento di alienazione. Un cambio di direzione che presenta alcune criticità e che l'amministrazione non si è curata di spiegare. La documentazione in nostro possesso, inoltre, non offre chiarimenti in merito».
Dalla maggioranza, il consigliere di Battiti Verona Domani Marco Zandomeneghi ha presentato un emendamento collegato alla delibera. Emendamento accolto dall'assessore. «Bisogna tenere in considerazione tra i criteri di selezione del soggetto aggiudicatario, oltre all'offerta economica, anche il piano industriale di sviluppo e le ricadute occupazionali, in termini di investimento nell'area interportuale», ha detto Zandomeneghi.

Con 25 voti favorevoli, 3 contrari e 1 astenuti, sono state successivamente approvate nuove variazioni al bilancio di previsione 2021-2023. Il documento, sottoscritto dall’assessore al bilancio Francesca Toffali, presenta maggiori entrate per 32.195 euro per la prosecuzione delle attività inerenti a progetti Unesco. Inoltre, contabilizzazione dell'intervento ai campi da tennis di Poiano, in Via Consolini, per la ristrutturazione di parte di un edificio da realizzare a cura e spese dell'associazione Tennis Poiano, per un importo di 110mila euro. Ancora, maggiori entrate pari a 429.925 euro, con esigibilità 2022, per la realizzazione della terza fase del progetto di sviluppo sostenibile di un sistema di trasporto intelligenti. Tale importo è finanziato per da contributi europei, statali, regionali e comunali.

Per quanto riguarda il programma triennale dei lavori pubblici 2021-2023 vengono inseriti: per l’anno 2021, la realizzazione di attraversamenti semaforizzati per 110.220 euro; lavori preparatori al riutilizzo delle aree verdi a Forte Procolo, per 410.000 euro; riduzione della vulnerabilità sismica e restauro delle facciate di Palazzo Pompei per 910mila euro. Ancora, riqualificazione del campo di calcio di Via Sogare per 800mila euro. Sempre per il 2021, al Centro Federale, rifacimento impianto di filtrazione per 270mila euro. Per il 2022, sempre a Forte Procolo, ulteriore finanziamento di 390mila euro per la valorizzazione e il recupero dell'area verde a parco pubblico.

Approvato con 22 voti favorevoli e 5 contrari, il bilancio consolidato 2020 del Comune, composto dal conto economico e dallo stato patrimoniale. Il risultato d’esercizio, evidenziato dal bilancio consolidato, è pari ad euro 32.076.645 euro (19.930.539 euro a netto d'imposta). Il patrimonio netto consolidato è pari a 1.732.562.423 euro, comprensivo della quota di pertinenza di terzi, pari a 48.736.295 euro.

Infine, con 27 voti favorevoli e 5 contrari, è stato approvato il permesso di costruire, presentato dalla ditta Vastint Hospitality Italy, per nuovo ampliamento, con riduzione delle volumetrie, da destinarsi ad uso turistico/ricettivo, dell'immobile presente in Piazzale XXV aprile 6. In considerazione delle mutate esigenze aziendali, che non necessitano dell'utilizzo di tutta la potenzialità già riconosciuta di 1.265 metri quadrati, anziché procedere con l'attuazione della stessa, Vastint Hospitality Italy ha presentato istanza di permesso di costruire per un nuovo ampliamento di 1.014,7 metri quadrati. L’operazione punta alla riqualificazione dell'immobile oggi in disuso, per favorire gli investimenti privati ed evitare ulteriore consumo di suolo.

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