rotate-mobile
Martedì, 18 Gennaio 2022
Politica Stadio / I Traversa Spianà

Un centro sportivo a impatto zero, via libera alla riqualificazione di Biocampus

Il progetto riguardante l'area di Via Prima Traversa Spianà 28 è stato approvato dal consiglio comunale di Verona con 23 voti favorevoli, 1 contrario e 1 astenuto

Ieri, 13 gennaio, il consiglio comunale di Verona si è riunito per la prima volta nel 2022 e tra i suoi primi provvedimenti c'è stata l'approvazione del progetto di riqualificazione dell'area sportiva di Via Prima Traversa Spianà 28, di proprietà della ditta Biocampus.
L'intervento è passato con 23 voti favorevoli, 1 contrario e 1 astenuto ed è collegato alla parziale sanatoria di alcuni manufatti già realizzati così da consentire lo sviluppo di un centro sportivo di nuova generazione a impatto zero. Sull'area di circa 51.233 metri quadrati era stato già realizzato un impianto sportivo attrezzato, costituito da due campi da tennis, un campo da calcio a 5, due piastre polivalenti, due campi da beach volley, un campo da bocce, un campo da calcio a 11 con illuminazione, un campo da calcio a 7 ed un campo da calcio a 11 in prossimità della scarpata di Via Albere, oltre ad una palazzina che ospitava spogliatoi, ristorante e centro servizi. Per l’edificio, situato all’ingresso del centro sportivo, è stato dato l’avvio ad un intervento di ampliamento, nella prospettiva di valorizzare al meglio il complesso immobiliare, con una totale riqualificazione dell’area sportiva.
«La filosofia ispiratrice del progetto del centro sportivo, denominato Biocampus - ha precisato l'assessore Stefano Bianchini, che ha accolto 8 dei 20 emendamenti collegati - è la ricerca del miglior rapporto possibile tra l’ambiente naturale e il costruito e la promozione di una cultura di sostenibilità, mediante l’impiego di materiali non inquinanti. L’impianto sportivo viene riconosciuto dal Comune di rilevante utilità pubblica, in quanto insiste in una zona densamente abitata, nella quale non sono presenti centri polisportivi similari, né comunali né privati. L’operazione proposta potrà soddisfare la richiesta di servizi sportivi da parte dei cittadini residenti, oltre che ampliare l’offerta sportiva della città».
La proposta prevede la riqualificazione delle strutture sportive già esistenti. Ed in sostituzione dei campi e delle attività sportive preesistenti, saranno inserite: quattro campi da paddle,un campo da calcio a 5, una piastra polivalente, quattro campi da beach volley (di cui due coperti da struttura amovibile), un campo da calcio a 7, una piscina all’aperto e una piscina per bambini. Previsti inoltre, dislocati in un edificio con copertura a verde, una palestra con spogliatoi e bar. Le progettate coperture verdi andranno a ridurre l’effetto isola di calore e contribuiranno al contenimento dei consumi degli edifici sottostanti, inserendosi in rapporto visivo e funzionale con il paesaggio circostante. È previsto l'impiego di materiali riciclati e riciclabili, con impiantistica a emissioni zero, con superfici che captano la luce e la trasformano in energia. Per le coperture del ristorante, degli uffici e delle pensiline del beach volley il progetto prevede l’installazione di impianti fotovoltaici integrati, per la raccolta e sfruttamento dell’energia solare. Infine, in prossimità delle zone perimetrali dell’area e vicino all’ingresso sono previsti edifici accessori che ospiteranno vani tecnici e servizi, e parcheggi per auto, moto e bici. Sarà inoltre effettuata la riqualificazione dell’area a parcheggio esterna.

Con 21 voti favorevoli e 7 contrari, il consiglio comunla ha approvato anche lo schema di convenzione per monetizzazione aree per standard urbanistici e per opere di urbanizzazione. La convenzione specifica gli obblighi, funzionali al soddisfacimento di un interesse pubblico, che un soggetto attuatore di un intervento edilizio si assume ai fini di poter conseguire il rilascio del titolo edilizio. La convenzione-tipo è lo strumento utilizzato dalla città di medio-grandi dimensioni e Verona è la prima in Veneto a farla, perché consente di velocizzare le procedure che riguardano le piccole richieste. Per effetto di questa convenzione, tante richieste saranno trattate direttamente dagli uffici tecnici, risparmiando il tempo dei passaggi in giunta e in consiglio comunale.
«L’ampliamento superiore ai 2mila metri cubi - ha spiegato l’assessore alla pianificazione urbanistica Ilaria Segala – si applica ad interventi particolarmente rilevanti. Qualsiasi progetto da realizzarsi su un edificio già superiore ai 2mila metri cubi, come la gran parte degli edifici presenti sul territorio comunale, deve essere sottoposto al permesso di costruire convenzionato anche a fronte di modesti ampliamenti quali una semplice chiusura di un porticato, o la realizzazione di una veranda. Per tanto, l’operazione è volta ad assicurare una migliore valutazione dell’intervento al di fuori della pianificazione attuativa, per velocizzarne le tempistiche di approvazione da parte del Comune».
Dei 16 emendamenti collegati, 15 sono stati dichiarati ammissibili dagli uffici e 4 sono stati accolti.

Il consiglio si è aperto con un minuto di silenzio per ricordare il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, recentemente scomparso.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Un centro sportivo a impatto zero, via libera alla riqualificazione di Biocampus

VeronaSera è in caricamento