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Autonomia, insediato il comitato scientifico dell'osservatorio regionale

«Compiuto un grande passo - ha detto il presidente Zaia - Ci serve a costruire un percorso solido anche sul fronte dell'analisi dei dati»

In videoconferenza con il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, si è tenuta oggi, 18 febbraio, a Venezia, la prima riunione di insediamento del comitato scientifico dell'osservatorio regionale sull'autonomia differenziata. Il comitato scientifico ha lo scopo di supportare la Regione nella delicata fase di negoziazione con il Governo e nella successiva fase di attuazione della legge di differenziazione, attraverso l'apporto e il contributo di rappresentanti dell'amministrazione regionale, di rappresentanti del mondo universitario e di centri studi, centri di ricerca, enti, fondazioni, associazioni e ogni altro soggetto, pubblico o privato, di comprovata esperienza e qualificata competenza nel campo degli studi e delle analisi nelle materie per le quali la Regione chiede maggiore autonomia.
«Oggi è stato compiuto un grande passo - ha detto Zaia - perché parte una ulteriore iniziativa che affianca la nostra delegazione trattante e il cammino giuridico lungo tutto il percorso del Titolo V della Costituzione, e quindi dell'autonomia differenziata chiesta con il referendum. Al fianco c'è una significativa operazione con un grande valore culturale, tecnico e di diffusione, come quella dell'osservatorio, che ci serve a costruire un percorso solido anche sul fronte dell'analisi dei dati, sempre in rapporto al tema dell’autonomia».

Di recente, si è provveduto all'integrazione della composizione del comitato scientifico con la professoressa Anna Marenzi, in rappresentanza dell'università Cà Foscari di Venezia. Il comitato scientifico dell'osservatorio sull'autonomia differenziata è dunque composto dalla professoressa Marenzi e da: Mario Caramel, direttore dell'osservatorio; Maurizio Gasparin, segretario generale della programmazione della Regione Veneto; Alessandro Rota e Carlo Simionato, in rappresentanza del consiglio regionale del Veneto; Dimitri Girotto, in rappresentanza dell'università degli studi di Udine; Matteo Cosulich, in rappresentanza dell'università di Trento; Guido Rivosecchi, in rappresentanza dell'università degli Studi di Padova; Enrico Michetti, in rappresentanza della fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana e Alberto Cestari, in rappresentanza dell'associazione Cgia di Mestre.

Alla riunione di insediamento ha preso parte anche la delegazione trattante del Veneto, composta da professori, costituzionalisti ed esperti in materia economico-finanziaria, che in questi anni hanno supportato la Regione nei negoziati con il Governo.
Anche la composizione della delegazione trattante ha subito una variazione: è stata prevista la partecipazione di Luciano Flor, direttore generale dell'area Sanità e Sociale della Regione, in sostituzione di Ezio Zanon. Flor si è dunque unito a: Mario Bertolissi, ordinario di diritto costituzionale all'università di Padova; Andrea Ambrosi, docente di diritto costituzionale regionale all'università di Padova; Andrea Giovanardi, associato di diritto tributario presso l'università di Trento; Ludovico Mazzarolli, ordinario di istituzioni di diritto pubblico all'università di Udine; Giancarlo Pola, ordinario è preside della facoltà di economia dell'università di Ferrara; Dario Stevanato, ordinario di diritto tributario all'università di Trieste; Mario Caramel e Maurizio Gasparin.

È stata così avviata l'attività del comitato scientifico dell'osservatorio regionale sull’autonomia differenziata, che avrà il rilevante compito di condurre specifici studi e ricerche per supportare le richieste della Regione volte al riconoscimento di maggiori competenze legislative ed amministrative, e all’attribuzione delle correlate risorse, mediante la rilevazione e l’elaborazione di dati oggettivi e scientifici.

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