Sanità veneta, per evitare i tagli un nuovo Piano dopo 16 anni

Il Pssr è stato finalmente approvato dalla Regione. Coletto: "Eroghiamo ogni anno 100 milioni di prestazioni"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeronaSera

 

“Questo piano arriva dopo 16 anni, ma anche al momento giusto: solo una concreta riforma dell’organizzazione sanitaria regionale potrà infatti rispondere ai tagli nazionali che si prospettano senza intaccare la quantità e la qualità dei servizi erogati ai cittadini e guardando alle nuove sfide che le esigenze di salute della popolazione ci pongono, a partire dal rafforzamento dell’assistenza sul territorio, che sarà capillare, vicina alla gente, disponibile h24 come nel caso delle aggregazioni dei medici di medicina generale e supportata dalle nuove tecnologie come informatizzazione e telemedicina”. Con queste parole l’assessore alla sanità Luca Coletto commenta l’approvazione in Consiglio regionale del nuovo Piano Sociosanitario della Regione del Veneto.
“Siamo arrivati alla fine di un lavoro faticoso e inevitabilmente non privo di problematiche che mi auguro non avranno strascichi sul piano tecnico-giuridico – aggiunge Coletto – ma da oggi i cittadini veneti sanno di avere a disposizione una pianificazione moderna, efficace, fatta di altissime specialità concentrate in strutture di valore che vanno oltre il dato regionale, di una rete ospedaliera di supporto che non è assolutamente di serie B ma si inquadra perfettamente in un’ottica a forte e alta integrazione, di un sistema di assistenza territoriale che saprà curare il paziente al meglio senza dover arrivare per forza dentro l’ospedale”.
Di questi tempi il governo parla tanto di ‘spending rewiew’ – aggiunge Coletto - nel senso di tagli, tagli e ancora tagli. Ecco: il nostro Piano Sociosanitario costituirà di fatto una spending review virtuosa, senza tagli ma con riorganizzazioni e riforme il cui obiettivo è fornire tutte le necessarie risposte di salute incidendo, ove ancora possibile, sull’ottimizzazione delle risorse nell’ottica dei costi standard. Ricordo – conclude Coletto – che da due anni abbiamo il bilancio sanitario in attivo, senza eliminare servizi, senza disporre dell’addizionale regionale Irpef ed erogando oltre 100 milioni di prestazioni extra livelli essenziali di assistenza”.
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