Punto nascita di Borgo Trento ancora chiuso. «Provincia abbandonata»

Nell'ospedale più importante del Veronese non si nasce a causa del «caso citrobacter». I candidati consiglieri del PD Giandomenico Allegri e Chiara Chiappa chiedono l'apertura in ambiente protetto di una terapia intensiva neonatale

(Foto di repertorio)

«La Regione non può abbandonare un'intera città e la sua provincia in questo modo». Lo ha dichiarato Giandomenico Allegri, candidato alle prossime elezioni regionali per il Partito Democratico, riferendosi al «caso citrobacter» che ha portato alla chiusura tuttora in corso del punto nascita dell'ospedale di Borgo Trento, il più importante della provincia di Verona. «Non solo siamo rimasti senza servizio di assistenza neonatale, fondamentale per le gravidanze patologiche, per i parti prematuri e anche per le nascite a termine dove ci sia necessità di un ventilatore per la respirazione, ma si stanno anche saturando i reparti di maternità degli altri ospedali veronesi - prosegue Allegri - Cosa aspetta questa giunta regionale ad affrontare questa emergenza? L'assistenza alla maternità e alle nascite è un diritto assoluto, ne va della vita dei figli, deve essere garantita e oggi nessun ospedale veronese può offrire questa specifica assistenza, è inaccettabile».

Dello stesso avviso Chiara Chiappa, anche lei in lista per il Partito Democratico alle prossime elezioni. «Attualmente le famiglie veronesi in attesa di un figlio o con un figlio appena nato che necessiti di terapie neonatali deve rivolgersi a Vicenza, Mantova, Brescia o Trento per ricevere un'assistenza adeguata - ha sottolineato Chiappa - Immaginiamo cosa significhi avere un figlio ricoverato in terapia intensiva a centinaia di chilometri da casa. L'azione regionale non può limitarsi a un'azione burocratica di indagine, perché nel frattempo i bambini nascono e l'assistenza è urgente e indispensabile. Le infezioni da Citrobacter avvenute nell'ospedale di Borgo Trento sono un fatto gravissimo, la chiusura del reparto è stata necessaria, ma non si può privare per mesi e a tempo indeterminato un'intera città e la sua provincia di un'assistenza neonatale per le famiglie».

Allegri e Chiappa sono uniti nel chiedere, a nome di tante famiglie veronesi, che si proceda quanto prima alla riapertura in ambiente protetto di una terapia intensiva neonatale nel Veronese. «Chiediamo alla Regione con massima urgenza un punto nascite nel veronese alternativo a Borgo Trento, dotato di adeguata equipe medico-infermieristica specializzata per gestire le gravidanze ad alto rischio e l'assistenza neonatale», hanno dichiarato i candidati consiglieri.

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