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Vittorio Di Dio e Patrizia Bisinella

Vittorio Di Dio e Patrizia Bisinella

Bisinella e Sboarina, il centrodestra veronese diviso dai due candidati

"La destra che non tradisce è con Bisinella", ha detto il candidato in consiglio comunale Vittorio Di Dio. Intanto prime scaramucce tra Polato, che sostiene Sboarina, e Tosi

"La destra vera, la destra veronese, la destra che non tradisce è con Patrizia Bisinella e sicuramente questa destra non le volterà le spalle per un piatto di lenticchie". Così Vittorio Di Dio si è ripresentato come candidato in consiglio comunale a Verona e lo ha fatto seduto al fianco della candidata sindaco tosiana, di cui ha elogiato le qualità.

Di Dio sente di rappresentare la destra vera di Verona, una destra che tolti i candidati estremisti ha due figure in corsa per la carica di sindaco per le prossime elezioni amministrative. Da una parte Patrizia Bisinella e dall'altra Federico Sboarina. E come spesso accade in politica, gli attacchi più velenosi sono sempre tra i candidati più vicini ideologicamente.

Così il sindaco uscente Flavio Tosi su Twitter ha attaccato i sostenitori di Federico Sboarina dopo l'evento della Lega Nord organizzato per il 25 aprile all'Agsm Forum. Tosi ha provato a fare due calcoli, scrivendo che se al palasport c'erano 6 mila persone e 100 pullman, significa che almeno 5 mila sono venute da fuori città. Contando poi quelli che sono venuti con altri mezzi, saranno stati circa 500 i veronesi al palazzetto. Nessun tweet sulle parole di Salvini e sul 25 aprile. Tosi è entrato ormai in modalità campagna elettorale e quel che conta ormai sono gli elettori. 

A Tosi ha risposto il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale Daniele Polato che ha scritto di preferire un candidato sindaco come Sboarina che accoglie 6 mila amici piuttosto che un candidata di Castelfranco Veneto come Patrizia Bisinella che non conosce le reali necessità di Verona. Controreplica, sempre via Twitter, di Tosi che ha ringraziato ironicamente Polato per aver confermato che tutti i leghisti che il 25 aprile erano all'Agsm venivano da fuori città.

Ma a Polato a replicato anche la diretta interessata. "Sono allibita dai toni - ha scritto Patrizia Bisinella - Stiamo per affrontare una campagna elettorale sui temi o è una guerra a chi alza di più la voce? La mia impressione è che si stia sottovalutando l'intelligenza dei cittadini veronesi. Io da quasi 4 anni vivo a Verona, la conosco a pieno comprese le bellezze e le criticità e faccio politica da tanti anni, da ben prima di conoscere Flavio Tosi e gradirei essere valutata per ciò che propongo e per la mia attività politica e non per la mia origine o per i miei legami affettivi. Mi auguro che la campagna elettorale si svolga a misura di cittadino, su temi concreti che interessano alla cittadinanza e non sull'aggressione personale, sui temi reali di interesse alla comunità e sono disponibile ad un confronto pubblico anche subito".

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