Martedì, 28 Settembre 2021
Politica San Michele / Via Maiella

Cercola, al posto del centro commerciale proposto un centro logistico

Sarebbe grande il doppio e con la stessa dotazione di aree residenziali e di terziario. Bertucco: «È ridicolo. La zona non deve più essere soggetta a nuova edificazione». PD: «Proposta irricevibile»

Cambiano le ipotesi su ciò che ci si potrebbe costruire, ma restano le polemiche politiche attorno alla lottizzazione della Cercola, a San Michele Extra. I proprietari dell'area pare abbiano accantonato l'ipotesi di realizzare un centro commerciale da 24mila metri quadrati, dopo il contenzioso avuto con il Comune. Al suo posto, però, è stata proposta la creazione di un centro logistico grande il doppio e con le stesse superfici destinate al residenziale e al terziario.
«È vero che il Comune necessita dell'area della Cercola per realizzare il parcheggio scambiatore del filobus, e per questo deve avviare le procedure di esproprio e una variante urbanistica, ma sarebbe ridicolo che Palazzo Barbieri cedesse ad uno scambio impari che lo condurrebbe a rimangiarsi le motivazioni stesse con cui nel 2018 ha escluso la possibilità di realizzare il centro commerciale - hanno commentato il consigliere comunale Michele Bertucco ed il consigliere in settima circoscrizione Jack Salbego - Nel 2018, il consiglio comunale aveva stabilito che l'area della Cercola dovesse rientrare nel perimetro della città consolidata, dunque non più soggetta a nuova edificazione. Sarebbe peraltro anche una violazione della pur timidissima legge regionale sul consumo di suolo. Senza contare che nelle vicinanze, sull'area della Campagnetta, resta sempre la richiesta di edificazione di altri 20mila metri quadrati di cui 4.735 di commerciale, 4.025 di direzionale e 10.000 di produttivo sull’area».

Ed anche per il Partito Democratico, la proposta del centro logistico non è accoglibile. «Il centro logistico non andrebbe a collocarsi in un'area strategica rispetto alle principali vie di comunicazione - hanno dichiarato il consigliere comunale Stefano Vallani ed il consigliere di circoscrizione Carlo Pozzerle - Semplicemente verrebbe realizzato a ridosso del centro abitato di San Michele con aumento di camion e relativa necessità di prevedere nuove corsie della tangenziale per sopportare l'aumento del traffico che, nelle ore di punta, è già ora intasato a San Martino verso la Tangenziale Sud e l'autostrada. A San Michele non servono né nuove abitazioni, né tanto meno un nuovo centro logistico. Barattare la sostituzione di un centro commerciale con un centro logistico, in cambio del ritiro delle cause pendenti sarebbe una sconfitta per il Comune che invece ha l'obbligo di resistere e vedere confermata la decisione di evitare l'occupazione di nuovo suolo agricolo».

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