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Il civico 24 di largo Salvo d'Acquisto a Bussolengo (Foto Gmaps)

Il civico 24 di largo Salvo d'Acquisto a Bussolengo (Foto Gmaps)

Bussolengo, nuovo centro islamico. Andrea Bassi: "Lì non ci può stare"

Il consigliere regionale Bassi sostiene che la nuova struttura non rispetti le norme regionali sui luoghi di culto. Gli replica l'assessore Stefania Ridolfi che definisce senza fondamento la polemica di Bassi

Sabato scorso 12 maggio a Bussolengo è stato inaugurato un nuovo centro ricreativo e culturale islamico. Lo spazio è stato concesso in affitto da un privato, si trova in largo Salvo d'Acquisto 24 e per alcuni cittadini è diventato un luogo di preghiera. Proprio per questo il consigliere regionale bussolenghese Andrea Bassi ha presentato un esposto in Comune a Bussolengo avanzando dubbi sulla legittimità di questa struttura.

Dal 2016 - ricorda Bassi - una legge regionale dispone che i nuovi luoghi di culto o i nuovi centri ricreativi e culturali che spesso li celano, qualunque sia il credo religioso, possano essere insediati solo in edifici che si trovano in aree del territorio previste dallo strumento urbanistico comunale. Nel caso di Bussolengo, solo nelle cosiddette aree a servizi. Non di certo in un condominio residenziale, che ospita pure attività commerciali e in una zona assolutamente preclusa dalla nuova legge. Questo centro si trova nella corticella davanti ad una pizzeria in una zona già oggi priva di sufficienti parcheggi e viabilisticamente non certo felicissima.

Per questo il consigliere regionale chiede: "da chi è stato autorizzato questo centro? Cosa sta facendo il Comune per garantire il rispetto della legge vigente? E soprattutto, cosa faceva all'inaugurazione l'assessore Stefania Ridolfi?".

L'assessore Ridolfi ha subito risposto che lei ha preso parte all'inaugurazione in rappresentanza istituzionale del Comune, vista la presenza del console del Marocco a Verona. Ridolfi ha ribadito il fatto che lo spazio è stato concesso da un privato ad un altro privato e ha poi definito senza fondamento la polemica del consigliere Bassi, una polemica creata ad arte per la campagna elettorale in corso a Bussolengo per le elezioni amministrative del 10 giugno.

L'assessore Ridolfi risponde con argomenti fuorvianti per spostare l'attenzione dal tema principale - replica Bassi - Il centro lì non ci può stare e il Comune deve intervenire. A nulla serve la ridicola giustificazione del contratto tra privati: se un privato affitta ad un altro privato un immobile per farne per esempio un casinò clandestino, vuol dirmi che il Comune non interverrebbe?

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