Castelletti ai candidati: "Applicare l'Imu al 2 per mille si può"

Il candidato sindaco Luigi Castelletti prende una posizione ufficiale sull'imposta municipale per la quale il Pdl si sta battendo oggi perché sia applicata una tantum

Imu minima al 2 per mille per le prime case. Il candidato sindaco Luigi Castelletti prende una posizione ufficiale sull’imposta municipale decisa nel pacchetto sul federalismo di Calderoli e voluta da Monti per la quale il Pdl si sta battendo oggi perché sia applicata una tantum.
 
"Contrariamente a quanto sostiene il sindaco Tosi - chiosa l'avvocato -, il Comune di Verona ha la possibilità di applicare l’aliquota minima sulla prima casa, almeno che il suo bravissimo contabile Paloschi non abbia qualcosa da dichiararci che non sappiamo sul bilancio".
 
Come? Utilizzando l’avanzo dell’amministrazione, appena approvato nel bilancio consuntivo. "Sono 10,6 i milioni dell’avanzo di gestione - spiega Castelletti -. Con questi soldi, divisi per il numero degli appartamenti presenti a Verona, si riesce ad applicare l’aliquota minima, ben al di sotto di quella prevista da Tosi. Chi governa una città importante come Verona deve sapersi prendere le proprie responsabilità e non giocare sempre alla scaricabarile. Il futuro, lo sappiamo tutti, passa poi dai tagli e dalla razionalizzazione delle spese. Volete un’idea? Creiamo un polo scolastico unico. Lo fanno tutti i paesi più moderni e si risparmierebbe sugli interventi di manutenzione e sui collegamenti. Inoltre, dobbiamo evitare gli incarichi esterni, valorizzando i dipendenti in organico, che stanno appesantendo oltremodo la spesa corrente del bilancio. Ridurre le spese per ridurre le tasse per noi è una priorità. Sono troppi i consigli di amministrazione che servono solo ad autoalimentarsi. Molto spesso basterebbe un amministratore unico, individuato tra i funzionari già a libro paga del Comune".
 
Infine, l’appello a tutti i candidati sindaco.  “Chiedo agli altri candidati sindaco di impegnarsi formalmente per applicare l’aliquota dell’Imu più bassa. Servono degli impegni concreti e non gli slogan elettorali. Non possiamo mettere le mani nelle tasche dei veronesi. La casa è un bene che va tutelato, che è costato a tutti tanti sacrifici. Avere una casa non significa essere ricchi. Io mi sono impegnato già in prima persona sottoscrivendo la proposta di Tea Party Italia e Confcontribuenti per applicare l’Imu più bassa. Chiedo anche agli altri candidati adesso di farlo”.

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