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L'Ass. Francesca Toffali

L'Ass. Francesca Toffali

Esposizione pubblicitaria, ecco il canone unico. Sì alla mozione per liberazione Zaky

«Gli Enti pubblici - spiega l'Ass. Toffali – a decorrere dal 2021, sono chiamati a istituire il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria»

Approvata dal Consiglio comunale di questa sera, con 24 voti favorevoli e 7 astenuti, l’istituzione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria (canone unico), che riunisce in una sola forma di prelievo le entrate relative all’occupazione di aree pubbliche e la diffusione di messaggi pubblicitari.Il canone unico sostituisce, infatti, TOSAP, COSAP, imposta comunale sulla pubblicità e qualunque canone ricognitorio o concessorio previsto da norme di legge e dai regolamenti comunali e provinciali. Il documento, illustrato all’aula dall’assessore ai Tributi Francesca Toffali, dispone inoltre l’istituzione del canone patrimoniale di concessione per l’occupazione nei mercati.

«Gli Enti pubblici – precisa l’assessore Toffali –, a decorrere dal 2021, sono chiamati a istituire il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria (canone unico). Questo è quanto è stato stabilito dal disegno di legge di Bilancio 2020. Il canone sostituisce la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP), il canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP), l'imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni (ICDPA), il canone per l'installazione dei mezzi pubblicitari (CIMP) e il canone per l’occupazione delle strade, limitatamente alle strade di pertinenza dei comuni e delle province. In attesa di un preciso regolamento, che dovrà essere formalizzato dal Consiglio comunale prima del prossimo bilancio, siamo quindi chiamati a provvedere comunque l’applicazione dei nuovi canoni, a cui saranno applicate le tariffazioni in vigore lo scorso anno per i tributi ed i canoni soppressi».

Approvato, con 24 voti favorevoli e 8 astenuti, anche l’atto di indirizzo che individua degli obiettivi strategici nell’ambito della prevenzione della corruzione e della trasparenza. Il documento, a firma del sindaco Federico Sboarina, impegna il Consiglio comunale a fornire alla Giunta ed al responsabile per la prevenzione della Corruzione e Trasparenza (RPCT), l’indirizzo a cui dovrà conformarsi il Piano Triennale della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza 2021/2023. Atto d’indirizzo approvato ogni anno dall’Ente. Fra i nuovi obiettivi inseriti quest’anno nel Piano risultano, in particolare: prevedere interventi formativi per i dipendenti in materia di etica, legalità e codice di comportamento del lavoratore pubblico; privilegiare misure tese all’informatizzazione e alla standardizzazione delle procedure, in modo da favorire lo snellimento e la semplificazione dell’azione amministrativa, garantendo la massima trasparenza, anche con la pubblicazione di dati ulteriori e non obbligatori.

Mozioni e ordini del giorno esaminati

  • Approvata, con 34 voti favorevoli e 1 astenuto, la mozione, primo firmatario il consigliere Lega nord Alberto Zelger, sul tema “Il rilancio di Verona dopo il Covid passa anche attraverso la sua Università”.
  • Approvata, con 31 voti favorevoli, 1 contrario e 1 astenuto, la mozione, primo firmatario il consigliere Sinistra in Comune Michele Bertucco, che chiede la liberazione Patrick George Zaky.
  • Con 30 voti favorevoli, è stata approvata all’unanimità la mozione, primo firmatario il consigliere di Fratelli d’Italia Maria Fiore Adami, che chiede la «sottotitolazione delle sedute di Consiglio comunale, Commissioni consiliari e conferenze stampa attraverso la tecnologia assistita».
  • Approvata all’unanimità, con 35 voti favorevoli, la mozione, primi firmatari il consigliere lega nord Laura Bocchi e Movimento 5 stelle Alessandro Gennari, che chiede «parchi giochi inclusivi in tutti i quartieri di Verona - Un Parco per tutti».
  • Con 33 voti favorevoli, è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno, primo firmatario il consigliere Battiti per Verona Andrea Bacciga, che chiede «ulteriore istituzione di aree di sosta denominate "parcheggi rosa" nel Comune di Verona, riservati alle donne in gravidanza».
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