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Il M5S presenta i candidati veronesi e si difende: "No alla macchina del fango"

Il parlamentare veneto D'Incà: " Vogliamo che tutti gli elettori siano ben informati e che possano arrivare al voto preparati". Ma alcuni esponenti chiedono una presa di posizione forte

Hanno preso e decontestualizzato un pezzo di chat interna tra candidati e l'hanno pubblicata per accusare il Movimento 5 Stelle di gettare fango sugli avversari.

Queste sono le parole usate dal parlamentare veneto 5 Stelle Federico D'Incà dopo la pubblicazione di un estratto della comunicazione riservata tra i candidati veneti del M5S. In questa comunicazione si legge tra un compito dato ai candidati 5 Stelle per questa campagna elettorale: quello di cercare nefandezze e foto imbarazzanti sugli altri candidati.

Ci accusano di cercare nefandezze sui nostri avversari - è la difesa di D'Incà - Stiamo facendo i raggi x ai nostri avversari nei collegi uninominali e plurinominali. Stiamo cercando di capire, in tutta trasparenza, chi sono i candidati che le altre forze politiche hanno presentato ai veneti. Vogliamo che tutti gli elettori siano ben informati e che possano arrivare al voto preparati. Questa non è la macchina del fango. È la macchina della realtà. La realtà che noi vogliamo raccontare ai veneti.

Eppure ci sono alcuni esponenti locali veneti del Movimento 5 Stelle che chiedono una presa di posizione forte contro un modo di far politica definito infame e meschino.

La nostra metodologia di comunicazione non può mirare a screditare l'avversario politico attraverso la caccia a foto compromettenti e nefandezze, non possiamo intenzionalmente cercare di spargere fango come la peggiore stampa scandalistica è solita fare al servizio di editori prezzolati o del peggiore offerente - si legge nel loro comunicato - Siamo convinti che ci sia stato un grave fraintendimento ed è necessario fornire complete spiegazioni. Se qualcuno che opera in nome e per conto del Movimento avesse commesso intenzionalmente o meno un atto così deprecabile crediamo che debba rassegnare le dimissioni senza indugio. Ci sentiamo obbligati con ogni mezzo e forma ad evidenziare la nostra dissociazione da questi metodi che non appartengono agli attivisti e ai portavoce che hanno aderito ad un chiarissimo codice etico. È il momento di prendere posizione con la massima chiarezza sul confine tra ciò che è lecito e ciò che è inaccettabile nella lotta politica. Le infamie, le delazioni e il dossieraggio non trovano la minima accoglienza all'interno del nostro Movimento.

Tra i 5 Stelle veronesi che hanno sottoscritto questa richiesta c'è anche Luisa Galeoto consigliere comunale a Sommacampagna.

E a proposito di veronesi, ieri il M5S ha presentato ufficialmente i suoi candidati veronesi per le prossime elezioni politiche del 4 maggio. I veronesi a 5 Stelle che ambiscono ad entrare in parlamento sono Francesca Businarolo, candidata sia nel collegio plurinominale veronese che in quello uninominale di Villafranca per la Camera dei Deputati; Mattia Fantinati, candidato nel collegio plurinominale alla Camera; Marcella Biserni, candidata alla Camera nel collegio plurinominale e in quello uninominale di Verona; Clara Zanetti, candidata alla Camera nell'uninominale di Legnago; Gloria Testoni, candidata nell'uninominale di San Bonifacio per la Camera dei Deputati. Per il Senato, Gabriele Pernechele è candidato sia nel plurinominale che nell'uninominale di Verona; Silvana Belladelli, candidata solo nel plurinominale, e Monica Bianchetti, candidata nell'uninominale di Villafranca-Legnago per il Senato.

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