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Ca' del Bue: da Agsm arriva lo stop al project financing per i nuovi forni

È la stessa azienda a comunicare "l'avvio del procedimento per la conclusione" del progetto dopo "una completa ed approfondita analisi dei fatti, della situazione complessiva e dell’interesse pubblico ad oggi riscontrabili"

Si arricchisce di un altro capitolo la vicenda riguardante Ca' del Bue. Agsm ha annunciato con una conferenza stampa "l'avvio del procedimento per la conclusione del projcet financing per i forni a griglia" dell'impianto di smaltimento dei rifiuti. Ecco la nota dell'azienda partecipata. 

Il Consiglio di Amministrazione di AGSM, nella seduta che si è svolta nella mattinata del 1 febbraio, ha formalmente preso atto, condividendone i contenuti, della comunicazione di avvio del procedimento per la adottare la determinazione conclusiva sul “Project financing per la realizzazione dei nuovi forni a griglia dell’impianto di Ca’ del Bue”, finalizzata alla rimozione della nomina del promotore.

Il Consiglio, infatti, riavviato il project financing dopo la pubblicazione del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti (giugno 2015), ha potuto acquisire nel mese scorso tutti gli elementi necessari, compresi gli ultimi studi del promotore, ed è nella condizione di assumere una posizione definitiva.

La posizione di AGSM, sempre attenta all’interesse dei cittadini, si basa su una completa ed approfondita analisi dei fatti, della situazione complessiva e dell’interesse pubblico ad oggi riscontrabili.

AGSM ritiene che l’eliminazione dei sistemi incentivanti (certificati verdi e CIP/6) e la diminuzione dei flussi (da 190.000 t/anno a 150.00 t/anno) possa avere riflessi troppo pesanti sulla tariffa di conferimento.

Quest’ultima, definita sulla base di un ridimensionamento del progetto, secondo gli studi trasmessi da Urbaser nel mese di dicembre passerebbe da circa 110 euro/ton a 200 euro/ton e andrebbe ad incidere sulla tariffa rifiuti che risulterebbe così troppo gravosa per i cittadini.

È doveroso ricordare che la procedura di Project financing per i nuovi forni a griglia dell’impianto di Ca’ del Bue è stata indetta da AGSM sulla base di precisi indirizzi dati dalla Regione Veneto. Quest’ultima, infatti, con deliberazione n. 1234 del 8 maggio 2007, tramite la Giunta Regionale, dava indicazione di realizzare nuovi forni a griglia nel complesso impiantistico di Ca’ del Bue. La Regione si era al tempo espressa anche relativamente alla potenzialità dell’impianto e alla forma, project financing, della procedura di gara.

In prospettiva, e sulla base del progetto già presentato ed avvallato dalla Commissione Regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), l’impianto di Ca’ del Bue continuerà a selezionare rifiuti come trattamento meccanico-biologico. Verrà riattivato il trattamento del rifiuto organico, che prevede di recuperare biogas da circa 40.000 tonnellate di rifiuto umido; il biogas o biometano verrà riutilizzato come combustibile per la produzione di energia o come carburante per gli automezzi di AMIA, del Gruppo AGSM. Transeco, inoltre, si ricollocherà a Ca’ del Bue, con un risparmio annuo stimabile in 200 mila euro.

Nel “dopo Ca’ del Bue” andrà preso atto e quindi rimarrà da chiarire il destino delle 174 mila tonnellate di rifiuti annui che, secondo quanto risulta dalle analisi svolte a livello nazionale dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito della ricognizione nazionale degli impianti di termovalorizzazione prevista dall’art. 35 del Decreto cosiddetto “Sblocca Italia” (anno 2014), resteranno da smaltire nella Regione Veneto.

Non realizzandosi i nuovi forni a griglia a Ca’ del Bue, la Regione, contrariamente al criterio della prossimità e volendo evitare situazioni di blocco nello smaltimento dei rifiuti, dovrà destinare i flussi eccedenti fuori Regione, perché siano trattati in termovalorizzatori della macro-area del Nord Italia o attivare nuove discariche.

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