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Venerdì, 27 Maggio 2022
Politica San Michele / Via Matozze

Ca' del Bue, Ferrari: «Generatore di biometano è un passo avanti, ma ne servono altri»

Il consigliere comunale di Traguardi: «In una città in cui la raccolta differenziata è sotto la soglia del 50%, puntare sull'economia circolare è l'unica strada obbligata»

Con l'estinzione del ricorso di Urbaser al Tar del Veneto, si è chiuso anche il capitolo giudiziario sul project financing per la creazione di un termovalorizzatore nell'impianto di trattamento dei rifiuti di Ca' del Bue. Un progetto che era già stato fermato da Agsm e che ora, con il passo indietro degli spagnoli di Urbaser, è stato definitivamente cestinato. «Ma quale futuro attende ora Ca' del Bue?», si chiede il consigliere comunale di Traguardi Tommaso Ferrari.

La risposta è racchiusa in una parola: revamping, ovvero ammodernamento. Per la rimessa a nuovo di Ca' del Bue, la Regione Veneto ha concesso una deroga fino al 2026, concedendo quindi altro tempo a chi deve trasformare l'impianto in un generatore di biometano. «Un primo passo positivo per Verona, per l'ambiente e per Agsm Aim», ha commentato Ferrari, che però chiede di «fare altri passi in avanti e imboccare la strada dell'economia circolare».
Per il consigliere di Traguardi, infatti, Ca' del Bue è un «impianto spaventosamente sottoutilizzato» che potrebbe diventare «una piattaforma per il riciclo ed il recupero dei rifiuti utile a tutta la provincia di Verona».

«In una città in cui la raccolta differenziata è sotto la soglia del 50%, puntare sull'economia circolare è l'unica strada obbligata - ha concluso Ferrari - La gestione dei rifiuti e il recupero delle materie sono asset che richiedono investimenti, strategia industriale e visione, tutto il contrario di quanto hanno dimostrato di avere le amministrazioni che si sono succedute negli ultimi 15 anni, gestendo la questione di Ca' del Bue in maniera disastrosa».

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