Venerdì, 6 Agosto 2021
Politica

Ca' del Bue: doppio no della Regione sull'inceneritore di rifiuti

La norma che blocca l’iter per l’impianto veronese di smaltimento è stata votata ieri ad ampia maggioranza dal consiglio regionale. Bocciato anche il tentativo di subemendamento della Lega

Nuovo colpo di scena nella vicenda dell'inceneritore di Ca' del Bue, ancora una volta infatti il tema dei rifiuti, del loro riciclo e degli impianti di smaltimento torna prepotentemente sul piatto.

PROGETTO CONGELATO - Niente autorizzazioni all’avvio di nuovi inceneritori o all’ampliamento di inceneritori già esistenti in Veneto, almeno fino all’approvazione del nuovo piano regionale dei rifiuti: la norma che blocca l’iter per l’impianto veronese di Ca’ del Bue è stata votata ieri ad ampia maggioranza dal consiglio regionale, con una singolare convergenza del Pdl su di un emendamento del Pd, mentre la Lega si è spaccata tra favorevoli (i cinque consiglieri “bossiani”) e contrari (quelli ubbidienti a Flavio Tosi).

NO AL SUBEMENDAMENTO - Per tentare di contrastare la moratoria richiesta dai consiglieri del Pd Franco Bonfante, Roberto Fasoli, Laura Puppato e Stefano Fracasso, la Lega ha proposto un subemendamento chiedendo l'estensione dello stop anche agli inceneritori già realizzati ma in fase di collaudo cercando così, inutilmente, il sostegno dei consiglieri veneziani e padovani. Il subemendamento è però stato bocciato e il “no” dell'aula è arrivato anche alla proposta dell'assessore Maurizio Conte di far tornare in commissione la legge sulle autorità d'ambito in materia di rifiuti cui l'emendamento faceva riferimento.  

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