A Verona «dialoghi per una Buona Destra», ma con qualche scetticismo

In Gran Guardia si è tenuto uno degli appuntamenti creati dal gruppo di opinione promosso dal giornalista Filippo Rossi. Critico il movimento Traguardi: «È una vecchia minestra riscaldata»

(Foto Facebook - Buona Destra)

Un destra riformista, liberale e che non demonizzi le istituzioni, anche quelle europee. Una destra distante da quella sovranista della Lega di Matteo Salvini e di Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni. Una destra più moderata. Una destra che, in una parola, si definisce buona.

Ieri, 9 febbraio, in Gran Guardia a Verona, si è tenuto uno dei «Dialoghi per una Buona Destra», appuntamenti creati dal gruppo di opinione Buona Destra, promosso dal giornalista Filippo Rossi, il quale ha commentato così la sconfitta leghista delle elezioni regionali dell'Emilia Romagna: «I nodi vengono ormai al pettine e non siamo contenti di essere fra quelli che, da mesi, provavano a dirlo. La cultura di destra lasciata nelle mani degli estremisti è destinata ad appassire».

E di fronte al presunto appassimento della destra a trazione salviniana, c'è chi coltiva una destra diversa, che non sia demagogica. E chi potrebbe far parte di questa destra? Ieri, in Gran Guardia, c'erano Flavio Tosi e Davide Bendinelli. Il primo è l'ex sindaco di Verona e il capo del movimento politico Fare!, mentre il secondo ha da poco lasciato Forza Italia per entrare nel nuovo partito di Matteo Renzi, Italia Viva. Due politici, dunque, dal passato diverso, ma che in questo momento sono accomunati dal desiderio di creare uno spazio politico di destra diverso da quello prospettato dal duo Salvini-Meloni. «Uno spazio politico che si apre mentre gli estremisti di destra vengono inchiodati al palo delle loro contraddizioni. Noi siamo pronti», ha dichiarato ancora Filippo Rossi.

Ma questa consonanza tra Tosi e Italia Viva, testimoniata anche dalle presenze di tosiani e renziani veronesi nella platea di auditori dell'appuntamento di ieri in Gran Guardia, stona alle orecchie dell'associazione veronese Traguardi. «Nulla in contrario con il dialogo tra diverse forze politiche - ha dichiarato il consigliere comunale veronese Tommaso Ferrari - ma questi sembrano soltanto escamotage per nascondere qualche cambio di casacca e far digerire ai cittadini una vecchia minestra mal riscaldata. I riformisti veronesi non si prestino a questo gioco. L'era Tosi è finita da un pezzo, e Verona deve voltare pagina: ora più che mai la nostra città ha bisogno di scelte coraggiose per diventare moderna, sostenibile, attrattiva per i cittadini e per le imprese».
«Siamo un movimento giovane, ma non abbastanza da non avere memoria del passato recente - ha continuato il presidente di Traguardi Pietro Trincanato - I dieci anni di Tosi hanno significato per Verona una lunga stagione di amministrazione poco trasparente, di mancata programmazione in ambito urbanistico e ambientale, di disastrosa gestione di Fondazione Arena, di società partecipate asservite alla politica. Per questo facciamo fatica a credere a questa storia di redenzione degna di un romanzo di Dickens: il Tosi "liberale" e progressista è lo stesso delle panchine anti-barbone, lo stesso del cemento selvaggio, lo stesso del mancato patrocinio al pride, lo stesso delle inchieste per le tangenti sugli appalti? Non pensiamo che l'era Tosi sia il male assoluto, ma che dev'essere letta criticamente, prendendo ciò che c'è stato di buono ma non dimenticando le storture».
Inoltre, Traguardi si è lanciata in un nuovo progetto denominato «Innovazione Scaligera», una nuova iniziativa frutto della collaborazione tra movimenti politici diversi, ma uniti dall'attenzione ai temi dello sviluppo e della competitività. «Verona ha un estremo bisogno di innovazione, di sviluppo, di progettare il suo futuro. La sfida della trasformazione tecnologica ci impone di essere parte del cambiamento, per non subirlo e continuare ad essere una città competitiva ed attrattiva. Innovazione Scaligera nasce per questo: uno spazio dove discutere e progettare soluzioni concrete per la Verona di domani, grazie al confronto fra forze politiche, specialisti e società civile», hanno detto in coro Tommaso Ferrari e Giacomo Cona di Traguardi Verona, Alessandro Gennari del Movimento 5 Stelle, Nicola Massella di Più Europa e Luca Nisidi di Volt Verona.

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