Domenica, 19 Settembre 2021
Politica Centro storico / Piazza Bra

Traffico a rischio tilt con la riaperture delle scuole. «Manca un piano»

Il consigliere Alberto Bozza accusa l'amministrazione di Verona di «scarsa progettualità e impreparazione» ed il consigliere Michele Bertucco aggiunge: «Scontiamo l'immobilismo di Comune e Regione»

(Foto di repertorio)

Domani, 14 settembre, sarà il primo giorno di scuola per gli alunni veronesi. Un primo giorno di scuola reso unico dal coronavirus che ha obbligato gli studenti a concludere lo scorso anno scolastico da casa, con la didattica a distanza. Il coronavirus, però, condiziona ancora il mondo scolastico, che si deve adattare a nuove regole per evitare i contagi. 

L'assessore del Comune di Verona Luca Zanotto ha illustrato i lavori di adeguamento svolti nei plessi scolastici cittadini, ma è sembrato in difficoltà per ciò che riguarda il trasporto pubblico. Gli autobus, infatti, non possono ancora viaggiare a piena capienza per rispettare il distanziamento fisico. Ma da domani torneranno a spostarsi anche gli studenti ed è facile immaginare un appesantimento del traffico. Con meno spazi negli autobus, infatti, è inevitabile che per andare a scuola saranno usati i mezzi privati da molte famiglie.

E proprio sui trasporti si sono concentrate le critiche delle opposizioni all'assessore Zanotto e all'amministrazione comunale. «Non è stato fatto alcun piano di comunicazione per orientare famiglie e studenti nelle condizioni di trasporto determinate dalle norme anti Covid-19 - ha detto il consigliere comunale Alberto Bozza - L'unico piano per il trasporto degli studenti in questo periodo di emergenza è stato suggerire di prendere l'autobus o la bicicletta. Eppure le norme governative per ridurre la capienza degli autobus del trasporto pubblico erano note da tempo, così come era noto da tempo lo scarsissimo numero di abbonamenti rinnovati. Il risultato sarà che non avendo né fatto un piano per incentivare l'uso del trasporto pubblico, né organizzato per tempo il trasporto pubblico per le scuole elementari gestito direttamente dal Comune, non è difficile prevedere che si intaseranno le strade. Un esempio della moderna "smart-city" promessa dal sindaco Federico Sboarina, la cui prossima tappa sarà l'invito di andare a piedi. Vista la scarsa progettualità e l’impreparazione di questa giunta non solo nelle situazione straordinarie, ma anche in quelle ordinarie, occorre costituire un gruppo di lavoro tecnico fra operatori scolastici, aziende di trasporto, forze dell’ordine e circoscrizioni per affrontare rapidamente questi problemi e trovare soluzione adeguate».
«La verità è che Verona sconta l’immobilismo degli ultimi anni, sia da parte del Comune che della Regione, con un sistema di trasporto arretrato, un mezzo di trasporto rapido di massa atteso da 30 anni ma che non è mai partito, la carenza di corsie preferenziali, la mancata integrazione di ferro e gomma in ambito metropolitano e, non da ultimo, il mancato completamento della rete di piste ciclabili sulle cui spoglie si posa il pannicello caldo delle nuove corsie ciclabili», ha aggiunto il consigliere Michele Bertucco.

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