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Brennero, Borchia attacca l'Ue: «Imbarazzante, basta parole: servono i fatti» 

L'eurodeputato leghista Paolo Borchia durissimo: «Bruxelles, solitamente rapida ed efficiente quando si tratta di sanzionare l’Italia, su questo fronte si conferma totalmente assente»

«L’Ue continua ad evitare di affrontare seriamente la questione-Brennero». Paolo Borchia, eurodeputato della Lega, commenta così la risposta della Commissione europea ad un'interrogazione presentata assieme al collega Marco Campomenosi: «Da mesi la Lega chiede spiegazioni a Bruxelles, inutilmente: nella risposta all'ennesima interrogazione scritta sulle assurde restrizioni unilaterali, si legge che la Commissione "sta valutando" se i provvedimenti siano giustificati e afferma di impegnarsi "a proseguire il dialogo" con Austria, Germania e Italia per trovare una soluzione. È da oltre un anno e mezzo che stanno valutando, una situazione grottesca e drammatica per l’economia italiana».

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Paolo Borchia

L'eurodeputato leghista Paolo Borchia non le manda certo a dire e quindi prosegue: «L’Ue giustifica le scelte dell’Austria parlando di qualità dell’aria, condannando interi settori produttivi e sacrificando le imprese italiane - già duramente colpite dalla pandemia - sull’altare dell’ambientalismo, dimenticando che i percorsi alternativi per i mezzi sono più lunghi e potenzialmente ancora più dannosi per l’ambiente. E non c’è nemmeno alcuna menzione di misure compensative per rimediare ai danni arrecati alle imprese. Ancora una volta, - conclude Paolo Borchia - Bruxelles, solitamente rapida ed efficiente quando si tratta di sanzionare l’Italia, su questo fronte si conferma totalmente assente e vergognosamente lontana anni luce dai problemi dei territori. Basta parole: servono fatti concreti».

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