Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Bonus di 600 euro a politici, mezzo dietrofront di Zaia: «Li incontrerò personalmente»

Dopo i toni severi dei giorni scorsi, il Presidente del Veneto, intervistato nella tarda mattinata di mercoledì (immagini TrevisoToday), è andato con i piedi di piombo sui casi Montagnoli, Barbisan e Forcolin

 

«Mi riservo di incontrarli personalmente. Anche perché è giusto farlo prima con loro questo ragionamento». Sono le parole del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in merito ai tre esponenti della Lega che hanno richiesto il bonus destinato alle partite Iva in difficoltà per l'emergenza Covid-19, ovvero Alessandro Montagnoli (consigliere regionale), Riccardo Barbisan (consigliere regionale) e Gianluca Forcolin (vicepresidente della giunta regionale). 
Nei giorni scorsi dallo stesso Zaia erano arrivate parole di condanna sulla vicenda, così come dal segretario veneto Lorenzo Fontana, i quali avevano parlato di esclusione dalle liste in vista delle regionali del 20 e 21 settembre e di sospensione dal partito. Nella tarda mattina di mercoledì però lo stesso Zaia ha fatto intendere che le posizioni nei confronti dei tre si sarebbero "ammorbitite": «Voglio anche ricordare che le posizioni sono diverse tra i casi - ha aggiunto Zaia -. Da un lato abbiamo due consiglieri che hanno fatto richiesta per il bonus e lo hanno elargito ad altre realtà; il terzo caso è quello del vicepresidente e va spiegato bene, che dice che la domanda è stata fatta direttamente dallo studio associato, ma quando l'Inps ha richiesto ulteriori documentazioni non sono state presentate». 

Potrebbe Interessarti

Torna su
VeronaSera è in caricamento