Politica Centro storico / Piazza Erbe

Kfc in Piazza Erbe, la maggioranza vuole bloccarlo. Bertucco: «Battaglia di retroguardia»

Le forze politiche che sostengono l'amministrazione Sboarina sono pronte a presentare in consiglio comunale un provvedimento per fermare le aperture di fast-food del fritto in centro storico e negli altri quartieri della prima circoscrizione

Pollo fritto Kfc

La maggioranza che sostiene l'attuale amministrazione comunale di Verona è pronta a bloccare l'apertura del terzo fast-food della catena Kfc in città. Dopo il punto vendita di Adigeo e di Corso Milano, la multinazionale costruita su di una ricetta segreta per insaporire il pollo fritto è in arrivo anche in Piazza Erbe. Le insegne sul locale pubblico che dovrebbe ospitare il fast-food sono già apparse, nonostante una viva polemica in cui anche lo storico poeta dialettale Berto Barbarani è stato coinvolto, dato che la sua statua si trova a poca distanza dal terzo Kfc di Verona.

L'intera vicenda potrebbe finire in consiglio comunale, dove sarà messo ai voti un provvedimento che vieterà nei quartieri della prima circoscrizione l'apertura di nuovi fast-food che somministrino prevalentemente cibi fritti. Una regola che era stata introdotta cinque anni fa, quando Flavio Tosi era sindaco della città, ma che da allora potrebbe essere stata superata da altre norme entrate in vigore a livello regionale o nazionale. Per questo, le forze politiche di maggioranza hanno presentato un nuovo provvedimento, in cui oltre ai fast-food potrebbero ricadere anche i negozi di cannabis light, i quali potrebbero aprire ma non in centro storico e nelle altre zone della prima circoscrizione.

Un'iniziativa, quella della maggioranza, criticata così dal consigliere di opposizione Michele Bertucco: «Una volta le battaglie politiche venivano condotte sui grandi temi della città, ad esempio sulle scelte di investimenti pubblici per la crescita economica di Verona, ora tutto si sposta sul pollo fritto in Piazza Erbe. Un segno dei tempi, entrato nel dibattito cittadino con l'amministrazione Tosi che per settimane, tra il 2014 e il 2016, ci aveva tenuti inchiodati in consiglio comunale su un inutile regolamento rivolto contro i cibi etnici in particolare mediorientali (contro il kebab ma a favore delle patatine fritte e della Coca Cola, per intenderci), ed ora continua con l’amministrazione Sboarina che non trova niente di meglio da fare che innalzare le barricate su un nuovo fast food in Piazza Erbe su cui sulla carta non ha alcuna voce in capitolo. Ha tutto l’aspetto di una battaglia di retroguardia, anzi, di retro-coscia, giocata male in partenza visto che l’emendamento su cui la maggioranza sta febbrilmente lavorando non sarebbe neanche ammissibile».

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