Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Bilancio di previsione a Verona, PD: "Scarso dialogo con le circoscrizioni"

I consiglieri comunali PD e il segretario Ugoli: "È probabile che le circoscrizioni boccino il bilancio. Non sarebbe un dramma per l'amministrazione, ma sarebbe l'apertura di una grave spaccatura con il territorio"

È ancora sotto la lente d'ingrandimento il primo bilancio preventivo dell'amministrazione veronese guidata dal sindaco Federico Sboarina. Un bilancio che è stato criticato dal Partito Democratico e dal Popolo della Famiglia e su cui torna ancora il PD lamentando "una mancanza di dialogo con le circoscrizioni".

È evidente che il bilancio preventivo non ha visto a monte alcun confronto sulle specificità dei quartieri e sulle criticità che da anni paralizzano l'azione dei parlamentini - scrivono i consiglieri PD Carla Padovani, Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani, insieme al segretario cittadino Luigi Ugoli - Messe davanti alla proposta dell'amministrazione, con solo 15 giorni di tempo per svolgere tutti gli approfondimenti necessari, è probabile che le circoscrizioni bocceranno il bilancio come già accaduto in prima Circoscrizione. Non sarebbe un dramma per l'amministrazione, che potrebbe comunque spuntarla in Consiglio, ma sarebbe l'apertura di una grave spaccatura politica con il territorio.

Per migliorare il bilancio, il PD ha presentato delle proposte nelle circoscrizioni che saranno riproposte anche al consiglio comunale.

Chiediamo, ad esempio, di destinare al bilancio delle circoscrizioni una parte dell'avanzo di amministrazione, in particolare per ciò che riguarda le spese correnti, in linea con le promesse della campagna elettorale di cui Sboarina sembra essersi dimenticato - scrivono gli esponenti democratici - Dai quartieri si chiede inoltre quel riordino viabilistico promesso con il Piano della Mobilità Sostenibile annunciato ma finora non concretizzato. Lo sblocco delle manutenzioni di strade e marciapiedi ha effettivamente rappresentato una boccata di ossigeno dopo tanti anni di immobilismo, ma la misura non consente di archiviare per l'anno in corso il rapporto con i quartieri. Da anni su scuole, palestre, biblioteche ristagnano criticità risolvibili soltanto in collaborazione con le circoscrizioni. Non sempre si tratta di cercare nuove risorse, spesso basta gestire meglio quelle già stanziate.

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