rotate-mobile
Politica Centro storico / Piazza Bra

Cinque anni di Verona Domani in consiglio comunale. «Siamo stati determinanti»

I consiglieri del movimento civico guidato da Matteo Gasparato hanno tirato le somme della loro esperienza nella prima legislatura del sindaco Federico Sboarina. Puntando ora alla seconda

Cinque anni di attività nel consiglio comunale di Verona sono stati riassunti dai rappresentanti di Verona Domani. «Da Amia in house alle circoscrizioni, centinaia di iniziative e mozioni per il bene della città», ha commentato il consigliere Marco Zandomeneghi.

Nel bilancio complessivo di Verona Domani, i consiglieri hanno ricordato le loro principali iniziative: dalla mozione per trasformare Amia in una azienda in-house alla riforma del regolamento delle circoscrizioni, fino alla delibera per la realizzazione di un sottopasso in Stradone Santa Lucia, diventata poi una delle opere compensative della Tav Brescia-Verona. Tutto cercando di mantenere l'attenzione per le fasce più deboli e per il mondo del sociale e dell'associazionismo e senza dimenticare gli atti legati alla cultura, alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali 2026 in Arena e alla lotta al degrado nei quartieri tramite l'installazione di telecamere.
Sono stati circa 500, tra emendamenti, mozioni, ordini del giorno e delibere, gli indirizzi amministrativi e le azioni messe in atto dal gruppo consiliare di Verona Domani durante il mandato 2017-2022. «Sono stati cinque anni intensi, proficui, che hanno visto il nostro gruppo essere in assoluto tra i più presenti, numerosi e produttivi dell’intero consiglio - hanno commentato i consiglieri - Cinque anni che hanno visto Verona Domani sempre a fianco del sindaco Federico Sboarina e della coalizione di centrodestra, con spirito di lealtà, collaborazione e soprattutto all’insegna della concretezza e del pragmatismo, per il solo bene della nostra città e dei veronesi. Siamo stati determinanti durante il corso della legislatura per promuovere e realizzare iniziative ammnistrative che si sono rilevate di fondamentale importanza per le infrastrutture cittadine e per la crescita culturale, per la sicurezza e per il settore sociale di Verona».

Paolo Rossi e Marco Zandomeneghi hanno sottolineato: «Se tra poche settimane Amia diventerà una società comunale, salvaguardando centinaia di posti di lavoro, lo si deve alla determinazione e alle battaglie portate avanti in aula per mesi dai nostri consiglieri e al presidente di Amia Bruno Tacchella. In Consiglio siamo riusciti ad intervenire ed essere determinanti per la risoluzione di criticità su aree da riqualificare, per rilanciare investimenti e per l’economia cittadina, ma siamo intervenuti anche su molte altre delibere, come quella sulle rotonde di Corso Venezia, sulla realizzazione di nuove piste ciclabili, sulla gestione futura dell’Arsenale e molto altro. Particolare attenzione alle grandi infrastrutture, con la proposta di variante del tracciato del filobus per evitare così le demolizioni nell'area di San Paolo. Senza dimenticare le numerose iniziative finalizzate alla commemorazione di veronesi illustri, dedicando loro piazze, strade ed aule, per tener viva la loro storia. A questi atti va aggiunta l’importante attività svolta in questi anni dai presidenti e consiglieri di circoscrizione e dai presidenti di enti guidati da Verona Domani. Siamo pronti alla prossima sfida di primavera, consapevoli di aver ben operato durante la legislatura. Alle prossime elezioni rilanceremo e rafforzeremo il nostro progetto civico fortemente ancorato al centrodestra e a Sboarina».

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cinque anni di Verona Domani in consiglio comunale. «Siamo stati determinanti»

VeronaSera è in caricamento