Bilancio, Castelletti propone a Tosi un patto di trasparenza

"Noi vogliamo un taglio netto agli sprechi del Comune - dice il candidato sindaco -, semplificando le procedure burocratiche, investendo in automazione ed innovazione"

“Chiediamo a Tosi di sottoscrivere un patto di trasparenza sul Bilancio. Un impegno che vada oltre la semplice approvazione del rendiconto annuale, con una spiegazione chiara e precisa delle varie voci di entrata e di spesa, evitando a chiunque andrà ad amministrare il Comune di trovarsi con sgradite sorprese”. Questa l’appello del candidato sindaco Luigi Castelletti in vista del Consiglio comunale di domani in cui si discuterà del bilancio Consuntivo.

“Tosi - spiega il candidato del centrodestra - deve spiegare perché Verona ha una delle spese pro capite più alte di tutto il Nord Italia e perché non si è provveduto a valorizzare le potenzialità delle aziende partecipate, come Agsm e Amia. Servono più efficienza e meno sprechi, come ad esempio quelli per le consulenze esterne a pioggia, che costano fin troppo alle tasche dei cittadini. Per quanto riguarda il Bilancio di previsione, concordo sull’opportunità di rinviarne l’approvazione a dopo le elezioni, purché questa scelta non sia soltanto una manovra elettorale”.

“In questi anni il sindaco uscente ha solo aumentato la pressione fiscale sui cittadini veronesi, a prescindere dalle azioni del governo Monti, sul quale ha tentato di scaricare ogni colpa. Ma la verità è che è stato Tosi ad aver previsto di applicare per l’IMU l’aliquota più alta, anziché la più bassa, sulla seconda casa e sulle attività produttive. Questo dopo aver già aumentato la TIA nel 2008, andando a colpire soprattutto le attività commerciali. È inutile che il sindaco dia la colpa una volta al governo Berlusconi, una volta alla Regione, una volta a Monti. Tosi ci deve dire chiaramente cosa pensa di fare lui se sarà rieletto sindaco”, ha detto Castelletti.

“Noi vogliamo un taglio netto agli sprechi del Comune - conclude l'avvocato -, semplificando le procedure burocratiche, investendo in automazione ed innovazione. Risparmiando sulla spesa corrente, sarà possibile non aumentare la pressione fiscale. Proprio su questo ho sottoscritto, nei giorni scorsi, un impegno con Confcontribuenti e Tea Party Italia, e applicheremo la tariffa minima per l’IMU. Un impegno concreto quindi e non solo a parole”.

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