Agsm, più del bilancio preoccupano le incertezze sulle future alleanze

Bertucco: «La fusione con Aim è ancora bloccata mentre non è dato sapere che posizione prenderà il cda sul "corteggiamento" operato da A2A ed Hera». PD: «Agsm si schiarisca le idee»

Il sindaco Sboarina con il cda di Agsm

Aumentano il valore di produzione e l'energia ricavata da fonti rinnovabili e diminuisce l'indebitamento. È positivo il bilancio 2018 di Agsm, ma ciò che preoccupa sono i bilanci delle aziende che fanno parte del gruppo.
Il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco ha evidenziato i problemi di bilancio della Serit. «L'azienda deve portare a svalutazione i terreni acquistati a prezzo salatissimo nell'ambito dell'operazione per la realizzazione della nuova sede a Rivoli», ha fatto sapere Bertucco, aggiungendo poi i problemi sulle attività albanesi di Agsm.

Stanno così arrivando al pettine i nodi delle razionalizzazioni che la precedente presidenza, avallata anche dall'amministrazione comunale, non ha voluto fare - ha concluso il consigliere comunale d'opposizione - A fare le spese del buco creato di Serit sarà soprattutto Amia che già versa in condizioni di bilancio molto critiche.

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Ma in questo momento, la preoccupazione più grande non riguarda i conti del gruppo Agsm. Le incertezze sulle prospettive della più importante azienda partecipata di Verona si concentrano sulle alleanze da stringere con Aim e con un ipotetico terzo partner industriale per creare un soggetto economico competitivo sul mercato. Anche su questo fronte, il commento di Bertucco è stato duro: «La fusione con Aim è ancora bloccata mentre non è dato sapere che posizione prenderà il cda sul "corteggiamento" operato da A2A ed Hera».
Anche il Partito Democratico è intervenuto su questo tema, giudicando come «non più rinviabile» la scelta di un terzo partner per rafforzare la fusione con Aim. «Le forze politiche veronesi, a partire da quelle di maggioranza, debbono essere così responsabili da mettere da parte le tattiche politiche, i veti ideologici e gli interessi di bottega per concentrarsi sul futuro della nostra multiutility ormai giunta ad un bivio - scrivono i dem - Noi chiediamo che Agsm si schiarisca innanzitutto le idee; decida dove vuole andare; valuti tutte le opzioni in gioco; prenda contatto con i possibili alleati e venga a riferire nella commissione consiliare competente, la quale procederà ad una disamina dettagliata dei pro e dei contro di ciascuna opzione. Né più di meno di quanto stabilito a suo tempo dal consiglio comunale».

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