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Lunedì, 17 Gennaio 2022
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Bilancio 2022 di Verona da riscrivere? Toffali: «Contiene decisioni per il bene della comunità»

Le minoranze accusano l'amministrazione di "annuncite" per delle opere «nuovamente rinviate al giorno del mai». L'assessore però replica: «Manteniamo i servizi e non alziamo i tributi, nonostante l'aumento dei costi e le minori entrate»

Comincia dal consiglio della quarta circoscrizione l'esame del bilancio di previsione 2022 del Comune di Verona. Il termine per la sua approvazione è stato fissato per il 31 marzo ed è già scontro aperto tra maggioranza e opposizione.

L'ampio e complesso iter per l'esame della documentazione economica del Comune è stato attivato per consentirne l’approvazione entro i termini di legge. A dicembre, il bilancio previsionale era stato approvato dalla giunta comunale ed il testo è stato subito messo a disposizione dei consiglieri comunali e trasmesso a tutte le otto circoscrizioni cittadine. Ed entro il 19 gennaio, i parlamentini dovranno esprimere il loro parere obbligatorio ma non vincolante. Inoltre, per consentire la più ampia e corretta informazione sul documento, l'assessore al bilancio di Verona Francesca Toffali ha dato disponibilità per illustrarne il testo nelle commissioni e nei consigli di circoscrizione.
Una volta ultimata questa prima fase di valutazione, si procederà con le audizioni di tutti gli assessori nella competente commissione comunale. Al termine di questo lungo percorso sarà chiesta l'approvazione finale da parte del consiglio comunale.
«L’ampio percorso di valutazione è già iniziato - ha sottolineato l’assessore Toffali - proprio per consentire una corretta e ampia disamina del bilancio previsionale e la raccolta di tutte le eventuali segnalazioni ad esso collegate. Sono a disposizione per illustrarne i contenuti a consiglieri comunali e circoscrizionali che ne facciano richiesta. Il bilancio contiene le risorse economiche necessarie alla realizzazione degli interventi che ci eravamo prefissati, con una difficoltà in più per il 2022, rappresentata dagli oltre 6 milioni di euro preventivati per far fronte al rincaro dell'energia. La tanto temuta stangata che si abbatte su famiglie ed imprese tocca anche il Comune, per quanto riguarda i costi collegati all'illuminazione pubblica e al riscaldamento di edifici pubblici e scuole. Oltre ai costi extra dovuti alla lotta al Covid, anche questa voce non ci voleva».

Ma per le minoranze, il bilancio di previsione 2022 del Comune di Verona è già da riscrivere. Al suo interno, infatti, sono contenuti i contributi statali per la riqualificazione dell'Arsenale. Contributi che al momento non sono stati assegnati dal bando del Pnrr, nonostante il progetto sia tra quelli ammissibili. E sempre sulla rinascita dell'Arsenale, i consiglieri comunali del Partito Democratico Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani spiegano: «Non c'è traccia dei 10 milioni di euro per il lotto 2 che sarebbero dovuti arrivare dalla discussa quanto inopportuna vendita di Palazzo Montanari. E restano una chimera anche i 7,9 milioni di euro di fondi privati che avrebbero dovuto concorrere alla riqualificazione del lotto 4 del compendio. Del piano originario restano soltanto i mutui per 8,5 milioni di euro che il Comune dovrebbe attivare nel 2024. Sboarina si appresta dunque a consegnare alla prossima amministrazione un progetto monco, scritto sulla sabbia, inadatto a rispondere alle aspettative del quartiere, che chiedeva più spazi, e del museo di Storia Naturale che resta suddiviso in più sedi. Dopo cinque anni di chiacchiere si deve ripartire praticamente da capo, con l’individuazione di nuove, più solide e realistiche fonti di finanziamento».
Ed il tema dell'Arsenale non è l'unico argomento su cui si concentrano le critiche dell'opposizione. È infatti molto più ampia la valutazione del consigliere Michele Bertucco: «L'ultimo bilancio di previsione dell'amministrazione è terribilmente uguale ai precedenti, vale a dire che opere annunciate da anni vengono nuovamente rinviate al giorno del mai. A parte la questione filobus, fermo da quattro anni, sull’Arsenale resta a bilancio l’intera cifra di circa 48 milioni di euro, metà circa dei quali, 23 milioni, avrebbe dovuto essere impiegata nel 2021. Invece tutti i lotti slittano di un altro anno ancora e del preventivato finanziamento statale di 18 milioni non c’è alcun riscontro. Stessa sorte tocca al tanto annunciato traforino da 120 milioni di euro. Rimandati al 2023 anche l’intersezione del filobus a Porta Vescovo; il deposito del Tpl da 2 milioni di euro; la riqualificazione del cinema-teatro di Borgo Nuovo per circa 4 milioni di euro; il completamento della Casa Colonica del Saval per circa 687 mila euro. Slittano invece al 2024 la riqualificazione di Casa Boggian per 4 milioni di euro; il secondo stralcio del parcheggio della Genovesa per 2,1 milioni di euro; la realizzazione della nuova palestra del Basson; la manutenzione del Cavalcavia dell’Alpo. Per questo 2022 c’è spazio soltanto per alcune manutenzioni di strade e marciapiedi nelle circoscrizioni per un importo totale previsto di 2,3 milioni di euro. Un bilancio tipicamente pre-elettorale. Un milione di euro verrà inoltre speso per creare la newco di Amia. Eppure l’amministrazione conta di raccogliere dalle partecipate ben 22 milioni di euro, il 90% dei quali proverranno dagli utili di Agsm-Aim. Altri 6,9 milioni di euro di entrate verranno dai permessi di costruire, che tuttavia verranno in massima parte impiegati per finanziare la spesa corrente. L’addizionale Irpef resta ai livelli massimi consentiti e non c’è traccia dell’innalzamento dell’area di esenzione da 10mila a 15mila euro di reddito Isee che avevamo chiesto per aiutare le famiglie. Questo bilancio corona dunque cinque anni di un’amministrazione sterile, priva di visione e perennemente affetta da "annuncite" acuta, a cui non seguono i fatti».

«Il consigliere Bertucco non riesce a guarire dalle manie di protagonismo e prima ancora che sia stata fatta l'illustrazione del bilancio, lo ha già bocciato - ha replicato l'assessore Toffali - Per una volta abbia pazienza e ascolti. Il bilancio non è solo numeri, ci sono decisioni prese per il bene della comunità. Come ad esempio, la scelta di non alzare i tributi e mantenere tutti i servizi, nonostante l'aumento dei costi e le minori entrate. Ricordo che questo è un altro bilancio fatto in epoca di Covid, dove alcune scelte sono dettate dall'emergenza sanitaria e dalle conseguenze del lungo periodo pandemico. E al PD sui 18 milioni per l'Arsenale dico che i parlamentari informati e seri hanno confermato che si sta lavorando per finanziare i progetti Pnrr approvati e ammessi come il nostro. In ogni caso a tutti i gufi delle minoranze, convinti che il progetto Arsenale si fermerà, ricordo che si tratta del nostro progetto bandiera, il cui intervento di riqualificazione è già iniziato e continuerà fino alla completa sistemazione».

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