Ex Tiberghien, Bertucco attacca: "Nessun confronto con i cittadini"

Il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune e l'urbanista Giuseppe Campagnari hanno criticato il modo con cui l'amministrazione comunale veronese ha gestito la progettazione della riqualificazione

Un miglioramento per gli attraversamenti pedonali e per la viabilità dei ciclisti, una grande area verde attrezzata, un asilo nido o una residenza per anziani, un hotel, appartamenti, un nuovo punto di aggregazione per la circoscrizione, e 6mila metri quadrati di area commerciale, espandibili a 8mila per la realizzazione di un magazzino. C'è veramente di tutto nel progetto urbanistico di riqualificazione dell'ex Tiberghien e ancora non è definitivo. C'è tempo, infatti, fino al 24 settembre per presentare delle osservazioni e poi il consiglio comunale di Verona dovrà decidere se approvare o meno la scheda inserita nella Variante 23 al Piano degli Interventi.

Il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco e l'urbanista Giuseppe Campagnari hanno però preferito esternare le loro osservazioni pubblicamente. 

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Non appena arriva il soggetto dotato di un pacco di soldi, il confronto viene interrotto e le previsioni urbanistiche stravolte per esaudire i desideri del nuovo padrone, con tanti saluti ai cittadini che avevano creduto nella possibilità di incidere sulle scelte - scrivono Bertucco e Campagnari - Come è sempre accaduto, anche il rispetto dei vincoli preordinati viene fatto passare come una benevola concessione. La tanto sbandierata fascia verde lungo viale Unità d'Italia era in realtà già prevista fin dal 2006. Per quanto riguarda la possibilità di saturare gli spazi, la Regione aveva stabilito un indice massimo del 75% che non rappresenta un obbligo, ma solo un limite da non superare. Quello che manca all'appello è un'idea di sviluppo che l'amministrazione dovrebbe governare. Sboarina e soci si limitano invece a sostituire il commerciale con il ricettivo per il semplice motivo che in questo periodo il comparto tira di più. Considerate le criticità viabilistiche e ambientali dell'area, buon senso e buona amministrazione richiederebbero l'apertura di un confronto con tutti i cittadini che hanno speso tempo ed impegno per presentare le osservazioni.

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