Michele Bertucco e il PD: «Maggioranza spaccata sul futuro di Amia»

La riunione dei capigruppo del consiglio comunale di Verona è slittata di un giorno e per i consiglieri di opposizione il motivo è la divisione interna alla maggioranza

Ecomobile di Amia (Foto di repertorio)

Domani, 9 settembre, sarebbe dovuto essere giorno di riunione per i capigruppo del consiglio comunale di Verona. La pausa estiva, ormai, è finita ed è tempo anche per i consiglieri comunali di tornare al lavoro. La riunione, però, è slittata di un giorno, probabilmente perché il presidente del consiglio comunale Ciro Maschio dovrà svolgere il suo ruolo di deputato di Fratelli d'Italia a Roma e quindi partecipare alla manifestazione che il suo partito ha organizzato insieme alla Lega nel giorno in cui il governo Conte Bis riceverà la fiducia del Parlamento.

Ma non è tanto lo slittamento a scatenare l'opposizione già prima della riunione. Il consigliere di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco teme che «la maggioranza si presenterà senza avere formulato una posizione su Amia, che è tra i temi più scottanti dell'autunno veronese».
Nella prima seduta di questo mese di settembre, infatti, si dovrebbe discutere la mozione del consigliere di Verona Pulita Mauro Bonato per l'affidamento diretto ad Amia, quindi in house, del servizio di raccolta rifiuti. «Attorno a questa mozione - ha aggiunto Bertucco - si è raccolta una nuova, seppure temporanea, maggioranza che contrasterebbe con l'orientamento del sindaco che, secondo voci, sarebbe invece a favore della gara secca».

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E proprio la questione Amia sarebbe, secondo il Partito Democratico di Verona, il vero motivo dello slittamento a martedì della riunione dei capigruppo. L'ipotesi formulata dai consiglieri Elisa La Paglia, Federico Benini e Stefano Vallani è che Ciro Maschio non abbia lasciato al suo vice Paolo Rossi la presidenza della conferenza dei capigruppo di lunedì perché Rossi non ha un'opinione concorde rispetto ai consiglieri della maggioranza che sostengono Sboarina. «La conferma di questa spaccatura nella maggioranza veronese è un altro punto di debolezza per il sindaco», commentano i consiglieri PD.

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