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Michele Bertucco (foto di repertorio)

Michele Bertucco (foto di repertorio)

Ex Area Bam, Bertucco: "Il progetto va avanti ma i problemi non si risolvono"

Il consigliere comunale è ancora critico con la precedente amministrazione della città per un intervento residenziale e commerciale in zona Borgo Trento

Edilizia ed urbanistica sempre sotto la lente d'ingrandimento del consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco, che svolgendo la sua attività di controllo sugli atti dell'amministrazione comunale ha scovato una delibera del 22 giugno, quindi della giunta Tosi, per mandare avanti l'intervento residenziale e commerciale all'ex area Bam di via Mameli, un intervento "che dal 2011 mette in allarme il quartiere di Borgo Trento e la seconda circoscrizione", scrive Bertucco.

Una scelta quanto meno discutibile dal momento che non si risolvono ma al contrario si scansano i motivi di apprensione per questa lottizzazione i cui numeri e le dimensioni sono rilevantissime - ha illustrato Bertucco - più di un ettaro di terreno coinvolto (11 mila metri quadri); 46 mila metri cubi di edificazioni con altezze dei palazzi fino a 10 piani; 2 mila metri quadri di commerciale; 154 nuovi abitanti insediabili. Il progetto aveva ricevuto inizialmente parere negativo da parte del settore traffico del Comune, che raramente mette i bastoni tra le ruote a questo tipo di interventi, per la questione dei semafori troppo ravvicinati. Anche alla luce dei nodi viabilistici che riguardano il filobus in via Mameli, il progetto avrebbe dovuto essere oggetto di ulteriori approfondimenti e mediazioni in considerazione della delicatezza della zona e della complessità dell'opera di mobilità pubblica. Invece la delibera di giunta si limita a fornire ai richiedenti la possibilità di procedere senza progettazione definitiva, accontentandosi di quella preliminare, e di rinunciare alla realizzazione dell'unica opera compensativa prevista (la riqualificazione dell'impianto di pattinaggio a Cà di Cozzi) in favore di una monetizzazione ammontante a 230.175 euro, già introitati.

La scelta della monetizzazione è stata fatta per soddisfare la "necessità del soggetto attuatore di procedere celermente alla stipula della convenzione, al fine di rispettare la tempistica del piano industriale per la realizzazione dell'intervento". come si legge nella delibera. "Un'ulteriore conferma che dei piani riguardanti la città, alla giunta precedente importava assai poco", ha concluso Bertucco.

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