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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Politica Viale dell'Agricoltura

Ampliamento del Parco di Santa Teresa, Bertucco: «In ritardo di sei mesi»

Il Comune di Verona sembra pronto a realizzare un intervento presentato dal consigliere di minoranza ed approvato dal consiglio comunale nel maggio 2018

Bene l'intervento di ampliamento del Parco di Santa Teresa e la creazione del bosco urbano, ma voglio sottolineare che si è in ritardo di oltre sei mesi rispetto ai tempi previsti dalla delibera consiliare.

Il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco ha preso atto con soddisfazione della decisione presa dal Comune di Verona, nell'ambito del progetto europeo Looper proposto da Legambiente e dal Comitato Verona Sud, di ampliare il Parco di Santa Teresa. Una decisione che, però, era stata già presa dal consiglio comunale scaligero nel maggio 2018, quando fu approvata la proposta presentata proprio da Bertucco. «Si era partiti da una questione è molto semplice: il Parco di Santa Teresa, nato da un intervento urbanistico poi finito male, era stato pensato come una grande area verde di 55mila metri quadrati a sostegno della qualità di vita di una parte di città intensamente urbanizzata come Verona Sud - ricorda Bertucco - Successive progettualità riguardanti diverse opere pubbliche portarono a sacrificare porzioni crescenti di verde pubblico tagliando il parco di 19mila metri quadri, portandolo dunque a 36mila metri quadri. I 48.800 metri iscritti nella documentazione ufficiale sono una mezza bugia: in realtà l'area verde è attraversata da tutta una serie di strade che ne limitano fortemente l’estensione netta e pure le funzionalità per le quali era stata progettata. Con la "variante verde", poi deliberata dal consiglio comunale, chiedevamo di convertire a verde pubblico le aree dell'ex Prusst rimaste inedificate a parziale compensazione di quanto il parco aveva perso. Si trattava di tre aree di proprietà comunale o pubblica (Ater). La variante prevedeva anche l'eliminazione della strada intermedia di collegamento tra via Ongaro e via Scuderlando, in modo da poter almeno raggiungere l'estensione di verde pubblico originariamente prevista».

Nella delibera si chiedeva di «definire, entro indicativamente un anno, la modifica dell'attuale destinazione urbanistica con la previsione a verde pubblico» delle aree di ampliamento del Parco di Santa Teresa. È passato un anno e mezzo e l'amministrazione comunale sembra pronta a partire, dopo aver raccolto idee attraverso il progetto europeo Looper. Non ha, dunque, tutti i torti il consigliere di minoranza Bertucco nel lamentarsi del ritardo.

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