Filobus, Benini: «Un capolinea toglierà gli alberi in via Fra Giocondo»

Il consigliere comunale del PD: «Verranno eliminati dalla lunga aiuola verde che fa da spartitraffico». Mentre il consigliere Bertucco aggiunge: «Cantieri aperti senza un minimo di informazione per la popolazione»

Cantiere del filobus (Foto di repertorio)

Partiti i cantieri per la realizzazione del filobus e non c'è stata nessuna bella sorpresa per i cittadini veronesi. I disagi annunciati si sono puntualmente verificati e pare che l'unica soluzione sia quella di portare pazienza. Anche i cantieri a Verona Sud hanno complicato la viabilità in una zona della città dove il traffico è un problema quotidiano, ma anche nel quartiere Stadio sono state preannunciate spiacevoli novità. Il consigliere comunale del Partito Democratico Federico Benini ha riportato quanto emerso in un'assemblea pubblica: «Per far spazio al nuovo capolinea del filobus, verranno eliminati gli alberi della lunga aiuola verde che fa da spartitraffico tra le due corsie di via Fra Giocondo. La decisione è presa e ai cittadini viene chiesto soltanto di prenderne atto».

Nessuna consultazione preventiva e nessuna possibilità di rivedere il progetto, sebbene il quartiere soffra la mancanza di verde - lamenta Benini - Ciò a dimostrazione dell'improvvisazione e del dilettantismo con cui Amt e l'amministrazione comunale stanno conducendo i lavori. Stanno mettendo sottosopra la città, creando disagi non preventivati ai cittadini, senza neanche sapere se riusciranno a mettere in esercizio il filobus, dal momento che mancano ancora i prescritti parcheggi scambiatori.

Non usa la parola "improvvisazione", ma anche il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco attacca l'amministrazione comunale sul filobus. Il tasto su cui batte è sempre lo stesso: l'aver dato il via ai lavori prima della conclusione della fase di progettazione.

Tutta questa fretta improvvisa che si manifesta con la foga di aprire cantieri ovunque senza un minimo di informazione preventiva in favore della popolazione è quanto meno sospetta - commenta Bertucco - Non è che sono stati aperti i cantieri proprio per cercare di coprire i fortissimi ritardi sugli adempimenti amministrativi previsti dal cronoprogramma concordato con il Ministero? In particolare la "variante generale" al filobus sarebbe dovuta arrivare in consiglio "entro la fine di marzo 2019" ma ad oggi, passati ormai tre mesi dalla scadenza, ancora non c'è traccia. Che cosa sta rischiando il Comune accumulando ritardi così pesanti?

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