Bandiera dell'Rsi al Bentegodi, Businarolo: «Vigliacca provocazione»

Anche +Europa Verona ed il movimento delle Sardine prendono posizione contro quanto accaduto nel giorno della Festa della Liberazione a Verona

«Una vigliacca provocazione quella tentata a Verona dove la bandiera tricolore della Repubblica di Salò è stata issata sul pennone antistante lo stadio Bentegodi. La risposta più importante al violento gesto è arrivata dalla popolazione che ha segnalato il fatto ed ha consentito alle forze dell'ordine di rimuovere il nefasto simbolo». La deputata veronese del Movimento 5 Stelle Francesca Businarolo ha usato queste parole per commentare l'episodio avvenuto a Verona ieri, 25 aprile, dove per qualche ora ha sventolato in piazzale Olimpia la bandiera della Repubblica Sociale Italiana (Rsi), lo staterello vassallo della Germania nazista, nato nella parte centro-settentrionale dello Stivale dopo l'armistizio del 1943 e scomparso con la liberazione festeggiata per il 75esimo anno proprio ieri.

«I gruppi neofascisti troveranno sempre una coscienza democratica sulla loro strada», ha aggiunto Businarolo, prendendo posizione contro gli ignoti che hanno issato la bandiera. Una posizione condivisa anche da +Europa Verona ed espressa dal coordinatore Giorgio Pasetto e dal membro del coordinamento scaligero Nicola Massella: «È l'ennesima dimostrazione di connivenza con il nazismo e il fascismo da parte di forze politiche cittadine che mai intervengono con parole di condanna su tali atti - sostengono Pasetto e Massella - Si dimentica sistematicamente che la Resistenza è stata un movimento in cui erano presenti non solo comunisti ma anche liberali, monarchici, cattolici, socialisti e chi senza un'ideologia precisa lottava contro l'occupazione straniera della propria patria. Per questo è inaccettabile questo continuo tentativo di svuotare il significato del 25 Aprile allargandolo, come ha fatto il sindaco Federico Sboarina durante le celebrazioni, al ricordo delle vittime del coronavirus. L'ennesimo silenzio assordante del primo cittadino di Verona sul gesto della bandiera dell'Rsi getta nuovamente discredito sulla nostra città contribuendo ad alimentare l'immagine di Verona roccaforte nera». 

Ed anche il movimento delle Sardine di Verona è intervenuto, chiedendo «che sia rispettata la nostra Costituzione» e appellandosi alle istituzioni «perché indaghino sui responsabili di questo gesto e agiscano di conseguenza. Non possiamo permettere che si continuino a tralasciare queste azioni. Amiamo il nostro paese senza odiare nessuno. Questa è la nostra forza e ciò che ci rende, ancora una volta, liberi e pronti ad affrontare la difficile ripresa economica, insieme».

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