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Martedì, 21 Maggio 2024
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Dopo Gennari anche Andrea Bacciga entra nella Lega: «Scelta condivisa con il sindaco»

«La Lega mi ha accolto con entusiasmo, in un clima propositivo e di scambio proficuo», ha detto il consigliere comunale a Verona Andrea Bacciga. Dalle opposizioni fioccano le critiche, il Pd veronese: «Consiglieri comunali usati e scambiati come le figurine dei calciatori»

La Lega, venerdì 12 marzo in mattinata, ha dato il benvenuto al consigliere comunale Andrea Bacciga in Municipo a Verona. Il consigliere Bacciga, infatti, ha fatto ufficialmente il suo ingresso nel partito guidato da Matteo Salvini. Con il passaggio di Bacciga il gruppo consiliare della Lega sale a sette rappresentanti. Alla conferenza stampa di presentazione del nuovo consigliere comunale della Lega hanno partecipato il coordinatore provinciale Nicolò Zavarise, il deputato e coordinatore cittadino Vito Comencini, il senatore Cristiano Zuliani, l’assessore allo Sport Filippo Rando, la capogruppo Anna Grassi e i consiglieri comunali Laura Bocchi, Andrea Velardi e Alberto Zelger.   

L’onorevole Vito Comencini nell'occasione ha dichiarato: «Siamo contenti di accogliere nel nostro movimento Bacciga, con lui la famiglia della Lega diventa ancora più grande. Bacciga ha già collaborato con noi in questi anni, seppure da una posizione civica, portando avanti ideali e valori che ci rispecchiano. Non è il primo consigliere comunale che fa questa scelta: è la dimostrazione che la Lega è attrattiva per coloro che vogliono dare il loro contributo nel portare avanti le sfide del nostro movimento a favore del territorio e della nostra gente». Comencini ha poi aggiunto che la decisione è stata presa «in modo condiviso con il sindaco Sboarina, che sosteniamo. Il nostro diventa il gruppo più numeroso del Consiglio, non è solo una questione di numeri, ma anche di capacità».    

Presentazione Bacciga - Lega

Secondo il coordinatore provinciale Nicolò Zavarise «sognare una Verona del futuro che sia forte e con possibilità importanti di sviluppo parte anche dall’attività in Consiglio comunale. Con Bacciga - ha poi proseguito Nicolò Zavarise - abbiamo una possibilità in più di portare avanti le progettualità e le iniziative che la Lega intende concretizzare. Siamo in un momento storico difficile e a livello istituzionale e occorre dare risposte a tutti i livelli. In questo senso anche la presenza del senatore Cristiano Zuliani dimostra che la filiera politica c’è e ha un ruolo determinante».

Il consigliere comunale Andrea Bacciga ha ringraziato il sindaco Federico Sboarina, «con cui ho condiviso questa scelta». Lo stesso Bacciga ha poi aggiunto: «Da quando ho intrapreso l’impegno politico ho guardato alla Lega come un partito in sintonia con le mie idee e i miei valori. In consiglio comunale proprio la Lega ha sempre appoggiato e votato favorevolmente le mie proposte e le mie mozioni. Questa vicinanza oggi si salda ulteriormente con il mio ingresso ufficiale e formale». Bacciga ha quindi proseguito così: «La Lega mi ha accolto con entusiasmo, in un clima propositivo e di scambio proficuo. Dal canto mio l’impegno e la partecipazione sono totali, senza che venga snaturata la mia visione politica in conformità con il partito di cui da oggi faccio parte. Resto con le mie idee, per le quali combatterò sempre, con coerenza, guardando già al domani». 

Andrea Bacciga non è l'unico consigliere a palazzo Barbieri che recentemente ha deciso di passare tra le fila della Lega. Qualche giorno fa era stata la volta dell'ex candidato sindaco di Verona per il Movimento 5 Stelle Alessandro Gennari. Tra le opposizioni in Comune non sono quindi mancate diverse critiche: «I giovani vertici salviniani della Lega hanno trasformato un partito che aveva una sua identità, per quanto discutibile, in una sorta di maionese impazzita». Così si è espresso in una nota il cosigliere di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco, notando come oggi nella Lega scaligera siano insieme appunto Alessandro Gennari «che si è battuto contro le derive estremiste dell’amministrazione Sboarina», ma altresì da oggi anche lo stesso Andrea Bacciga che, afferma il consigliere Bertucco, «di queste derive è stato invece spesso il promotore». 

Per il gruppo consiliare comunale del Pd a Verona sono intervenuti invece Federico Benini, Elisa La PagliaStefano Vallani, i quali hanno voluto dare una lettura "strategica" delle evoluzioni politiche a palazzo Barbieri: «Il passaggio di Bacciga alla Lega fa saltare il piano del Sindaco Sboarina per marginalizzare il partito di Salvini nell’ambito della maggioranza. Si tratta di un contrapacco in piena regola, attuato dai vertici leghisti nel giorno stesso della annunciata fusione dei due gruppi amici-nemici Battiti e Verona Domani, che dispongono di 5 consiglieri ciascuno e che avrebbero dovuto poi cedere due consiglieri a Fratelli d’Italia, che ne ha 4, per portarli ad essere il secondo gruppo della maggioranza a pari merito con la Lega. Il voltafaccia di Bacciga sbarra però la strada a questo tentativo: passando a sette consiglieri, la Lega resta matematicamente il secondo gruppo di maggioranza sterilizzando l’ipotesi di una ulteriore cessione dei consiglieri. Invitiamo a riflettere - concludono gli esponenti dem - su che cosa sia diventata la politica cittadina, con i consiglieri comunali usati e scambiati come le figurine dei calciatori».

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