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Sboarina al ministro Lamorgese: «Per i minorenni delle baby gang si prevedano i lavori socialmente utili»

Il sindaco di Verona lancia la sua proposta per la gestione del fenomeno delle baby gang: «I minori vengano obbligati a svolgere lavori socialmente utili come ripulire i marciapiedi dallo sporco lasciato da alcuni incivili e aiutare i nostri anziani a coltivare gli orti comunali»

«Lavori socialmente utili, in aggiunta a ciò che già prevede nei casi più gravi la legge, anche per i minorenni delle baby gang protagonisti di atti violenti o incivili nei confronti dei cittadini e della città. Così si contribuisce alla sicurezza della comunità e alla crescita del senso civico dei più giovani». Il sindaco di Verona, Federico Sboarina, «senza alcuna polemica», chiede al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che vengano esaminate con grande attenzione sia le proposte di legge già avanzate in parlamento da alcuni partiti di centrodestra, sia i numerosi appelli che negli ultimi mesi sono giunti da altri sindaci e amministratori locali: «I minori vengano obbligati a svolgere lavori socialmente utili come ripulire i marciapiedi dallo sporco lasciato da alcuni incivili e aiutare i nostri anziani a coltivare gli orti comunali, sperando che imparino qualcosa dalla loro saggezza».

«Il Daspo urbano, che viene applicato nei casi più gravi, - sottolinea Sboarina - è uno strumento importante ma spesso non basta. Allo stesso tempo però voglio evidenziare l’episodio di due ragazzine pizzicate di recente dai vigili a imbrattare i muri esterni del municipio e che dopo il rimprovero dei genitori mi hanno scritto una mail per scusarsi: scuse accettate perché dal dialogo avuto con loro ho capito che si sono veramente rese conto della sciocchezza commessa. Si faranno portavoce con gli amici di quanto sia sbagliato compiere gesti simili».

Un'idea, quella dei lavori socialmente utili per i più giovani membri delle baby gang, che ha subito raccolto il favore anche di Ciro Maschio: «Sicurezza e rispetto, legalità e senso civico. Condivido in pieno la linea del sindaco di Verona Federico Sboarina che con spirito costruttivo sollecita il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ad approfondire le richieste giunte anche in sede parlamentare da Fratelli d’Italia e da altri partiti di centrodestra di far svolgere lavori socialmente utili anche ai minorenni protagonisti di episodi di macro e micro criminalità. La proposta rientra in un’ottica di sicurezza, - precisa l’onorevole di Fratelli d’Italia Ciro Maschio - e i controlli da parte delle forze di polizia sono già capillari, ma anche di formazione, perché un adolescente che sbaglia deve capire cosa significa il rispetto delle persone e delle cose. Deve rifondere la comunità comprendendo i sacrifici di chi si sveglia alle 4 del mattino per svuotare i cassonetti e pulire i marciapiedi insozzati dagli incivili, per fortuna pochi, e aiutare gli anziani, dai quali potrà solo che trarre insegnamenti positivi», conclude il componente della Commissione giustizia alla Camera e consigliere comunale di Verona.

Anche Roberto Mantovanelli, esponente della Lega, si è detto favorevole alla proposta avanzata dal sindaco di Verona Sboarina di coinvolgere in lavori socialmente utili i minorenni coinvolti in atti di violenza e inciviltà: «Da una parte la repressione e la fermezza della prevenzione, - precisa Roberto Mantovanelli - con il potenziamento del controllo del territorio e dei presidi da parte delle forze dell’ordine, dall’altra un approccio multilivello tra i vari attori, istituzionali e non, per risolvere un problema, quello delle baby gang, che crea allarme sociale e un senso di insicurezza alla convivenza civile, al senso di comunità e al lavoro degli esercenti del territorio».

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